Coroglio, choc alla movida: aggredita infermiera che aveva soccorso una ragazza

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Coroglio, choc alla movida: aggredita infermiera che aveva soccorso una ragazza

Coroglio: “Nessuno tocchi Ippocrate” ha denunciato che l’aggressione ad un’infermiera nei pressi di un locale è stato il 60mo caso nel 2019 di violenza contro il personale sanitario.

Choc all’esterno di un locale di via Coroglio a Napoli, dove nella notte tra sabato 20 e domenica 21 luglio una infermiera del 118 è stata aggredita dopo aver soccorso una ragazza in preda a un attacco di panico. A raccontare la vicenda è l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, che ha denunciato come si sia trattato addirittura del sessantesimo caso di aggressione al personale sanitario nel corso del 2019.

All’interno di un locale della movida, una ragazza di 20 anni si era sentita poco bene a causa di un attacco di panico, e le persone lì con lei hanno chiamato i soccorsi. A quel punto, rende noto l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, “l’ambulanza in pochi minuti giunge sul posto, l’infermiera prende i parametri della giovane e la tranquillizza, tutto sembra andare per il meglio”.Coroglio, choc alla movida: aggredita infermiera che aveva soccorso una ragazza Successivamente accade l’episodio di violenza. Improvvisamente arriva sgommando un’auto di grossa cilindrata dalla quale “scende un energumeno ed incomincia ad urlare le solite frasi alla infermiera “ti devi muovere, fai presto…tu non sai chi sono io!”. Dalle parole si passa ai fatti e l’aggressore incomincia a spintonare la povera soccorritrice. Minuti interminabili durante i quali l’ambulanza è bloccata dall’aggressore”.

Allertata la Polizia, sul posto è giunta una volante che ha verbalizzato il tutto, con successiva denuncia. Dalle ultime informazioni ricevute pare che l’aggressore non sia né parente né amico della paziente, ma solo un semplice passante.

L’appello dell’associazione è chiarissimo: “Ancora una volta fa capolino il grave problema delle discoteche di via Coroglio, una strada che ogni week end si riempie di migliaia di giovani che bevono, fumano, si drogano e si sentono male. Urge un provvedimento, servono ambulanze private a pattugliare la zona”.