Contrasto ai roghi in Campania, tre imprese sequestrate

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Contrasto ai roghi in Campania, tre imprese sequestrate

Sono sei le persone denunciate delle 90 controllate nell’ambito dell’operazione di contrasto al fenomeno dei roghi in Campania.

Roghi in Campania | Tre attività commerciali sequestrate, 6 persone denunciate, altrettante sanzionate amministrativamente e 10mila euro di multe. E’ il resoconto del piano di azione per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania. Diversi i comuni della Regione controllati, tutti in provincia di Napoli: Acerra, Arzano, Calvizzano, Casoria, Qualiano, Quarto e Villaricca. In totale controllate 6 attività commerciali ed imprenditoriali operanti nel settore meccanico e di smaltimento e stoccaggio rifiuti; controllate 90 persone e 45 veicoli.

A Casoria e Acerra, presso due grosse società operanti nel settore dello stoccaggio dei rifiuti speciali pericolosi è stata riscontrata la presenza di cumuli di rifiuti illecitamente depositati. Le aziende inoltre erano prive della strumentazione per il convogliamento e abbattimento delle emissioni, nonché dell’impermeabilizzazione dei contenitori mobili dei rifiuti. Ad Arzano e Villaricca sono state sequestrate, per violazioni in materia di tutela ambientale, tre officine meccaniche peraltro prive di autorizzazioni per lo svolgimento dell’attività. Nei territori di Quarto, Qualiano e Calvizzano sono stati effettuati mirati controlli stradali all’esito dei quali due persone sono state denunciate per trasporto illecito di rifiuti.

Gli equipaggi messi in campo

Per l’operazione sono stati messi in campo 31 equipaggi, per un totale di 77 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, ai Carabinieri della Compagnia di Casoria, ai Carabinieri della Stazione di Castello di Cisterna, ai Vigili del Fuoco di Napoli, alla Polizia Metropolitana di Napoli, alle Polizie Locali dei Comuni di Arzano, Villaricca, Casoria, Napoli, Qualiano, Calvizzano, Casandrino, Quarto e Pozzuoli, nonché personale dell’ARPAC di Napoli e delle ASL di Napoli.