Città della Scienza occupata dai lavoratori. Annullati i prossimi eventi

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Città della Scienza occupata dai lavoratori.

Citta’ della Scienza è stata occupata dai lavoratori. La tensione è altissima. Annullata la manifestazione Smart Education and Technology Days.

Desideriamo informare voi tutti, partecipanti alla manifestazione Smart Education and Technology Days, che purtroppo la stessa non potrà aver luogo a causa delle condizioni di estrema difficoltà che sta attraversando in queste ultime ore la Fondazione Idis – Città della Scienza. Ci scusiamo vivamente con tutti voi per il disagio cui certamente vi stiamo costringendo. Con l’augurio della vostra comprensione vi giungano i nostri ringraziamenti anticipati e le nostre scuse più sentite”. E’ quanto si legge in un comunicato di Città della Scienza. Annullata anche la visita del ministro Fedeli che doveva intervenire alla cerimonia di inaugurazione dell’evento. Città della Scienza occupata dai lavoratori.L’assemblea dei soci è stata rinviata a data da destinarsi per l’assenza della Regione ed i dipendenti vedono avvicinarsi lo spettro della chiusura della struttura, piegata sotto il peso di 13 milioni di debiti. A tanto ammonta lo squilibrio finanziario della Fondazione, come “Repubblica” è in grado di raccontare in base ai documenti in possesso del presidente. Idis ha crediti per circa 10 milioni di euro, ma i debiti sono molti di più: arrivano a 23 milioni, evidenziando dunque uno squilibrio finanziario di 13 milioni di euro. Di più: il bilancio 2016 si è chiuso con una perdita di 2 milioni, quello del 2017 ha un andamento negativo, con oltre 1 milione e mezzo di perdita “e tende a peggiorare “.

Ce n’è quanto basta perché i lavoratori vedano sbriciolarsi il futuro di Città della Scienza. E accusano della crisi le “beghe tutte interne alla Fondazione“. Dove una lotta intestina senza esclusione di colpi oppone il presidente e fondatore di Città della Scienza, Vittorio Silvestrini, al suo ex braccio destro Vincenzo Lipardi ed al vicepresidente Adriano Giannola, nonché a parte del consiglio di amministrazione. Con l’appuntamento di ieri si sperava di mettere fine al braccio di ferro, ma l’assemblea è stata rinviata. Perché il socio istituzionale Regione non solo non ha inviato il suo rappresentante, ma non ha fatto sapere se l’ipotesi di statuto portato in assemblea da Silvestrini, che attribuisce a Santa Lucia un potere decisamente maggiore, è condivisa dal governatore De Luca.

Silvestrini aveva convocato l’assemblea per sottoporle il nuovo statuto e mandare a casa – se avesse ottenuto la maggioranza – il cda in carica. Ma lo stesso presidente ha deciso, ieri, di rinviare nell’attesa di un pronunciamento della Regione. Indispensabile perché dovrà essere Santa Lucia a dire con chiarezza se intende aiutare Città della Scienza ad andare avanti, ripianando quei debiti ingenti ed assumendo un ruolo guida nella struttura. Santa Lucia, però, non ha sciolto la riserva. La riunione è stata pertanto rinviata di una settimana. Questa decisione ha suscitato notevole tensione tra i lavoratori che hanno deciso di occupare Città della Scienza.