Capri, elisoccorso con i soldi della tassa di sbarco

290
Estate a Napoli con le escursioni in mare di RadaHotel Italia 

Capri e Anacapri hanno sfruttato i soldi della tassa di sbarco per l’istituzione di un servizio di elisoccorso.

Capri, elisoccorso con i soldi della tassa di sbarco

Sono 202 mila euro i fondi che il Comune di Capri e quello di Anacapri hanno prelevato dalla tassa di sbarco.

Con quei soldi è stata comprata un’attrezzatura struttura mobile prefabbricata per garantire a tutti il servizio dell’elisoccorso notturno sull’isola azzurra, per il trasferimento di ammalati e pazienti verso la terraferma.

Il Comune di Capri ha convocato i consiglieri per un incontro ad hoc per approvare il piano, cosa che è stata fatta all’unanimità. Mentre per quanto riguarda Anacapri la giunta si è espressa approvando il provvedimento.

Il futuro acquisto risolve il problema attuale dell’elisuperfice di Damecunta, scarsamente illuminata e per questo pericolosa.

Capri, elisoccorso con i soldi della tassa di sbarco

L’emergenza si è venuta a determinare recentemente a causa dello stop agli atterraggi notturni sull’elisuperficie di Damecuta per l’inadeguatezza dell’impianto di illuminazione ha indotto le due amministrazioni dell’isola di Capri a varare un’iniziativa d’urgenza che possa risolvere il problema nel più breve tempo possibile.

Verrà acquistato un sistema mobile prefabbricato di atterraggio per aeromobili  ad ala rotante con un diametro di circa 25 metri. Esso sarà dotato della segnaletica e in conformità alle normative di riferimento.

L’installazione è momentaneamente prevista sulla piazzola di Damecuta gestita dall’Aeronautica militare, salvo poi individuare successivamente un sito da dedicare esclusivamente all’elisoccorso.