Camorra e droga, manette ai polsi di due latitanti

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Camorra e droga, manette ai polsi di due latitanti. Le parole di Salvini

I due latitanti di camorra sono stati arrestati dalle forze dell’ordine questa mattina: si tratta di Corrado Sparandeo, dell’omonimo clan attivo a Benevento e di Valeria Pane, ritenuta contigua al clan Pesce-Marfella.

Camorra | I Carabinieri e gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Benevento, coordinati dalla DDA di Napoli, ieri era hanno dato esecuzione ad un arresto nel capoluogo sannita. Si tratta del 33enne Corrado Sparandeo, difeso dall’avvocato Antonio Leone, finito dietro le sbarre a seguito della condanna della Cassazione a 16 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti. Il 33enne ricercato nell’ambito dell’operazione “Tabula Rasa” è stato fermato al Rione Pacevecchia.

Stessa sorte per Alessandro Straccia, accusato di favoreggiamento, che avrebbe aiutato la latitanza dello Sparandeo in questi mesi in cui era ricercato, nascondendolo in un appartamento in via Cifaldi. Entrambi sono finiti in manette e tradotti successivamente in carcere.

Le parole di Salvini

Sulla vicenda le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Spacciatori e camorristi arrestati, la guerra prosegue”. Il riferimento – spiegano fonti del Viminale – e’ agli arresti “dei latitanti Corrado Sparandeo, dell’omonimo clan attivo a Benevento e provincia (e’ finito in manette anche un 43enne incensurato trovato in compagnia di Sparandeo) e Valeria Pane, condannata nell’ambito di un processo per traffico di droga a 11 anni di carcere e ritenuta colpevole di spaccio con altre persone contigue al clan Pesce Marfella di Napoli. Sia Sparandeo che Pane facevano affari con la droga”.