Calcio e camorra, si pente Genny ‘a carogna

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Calcio e camorra, si pente l'ultrà Genny 'a carogna

Protagonista della trattativa prima di Napoli-Fiorentina nel 2014, Genny ‘a carogna è stato condannato a 18 anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti.

L’ultras del Napoli Gennaro De Tommaso, soprannominato “Genny ‘a carogna”, e’ diventato un collaboratore di giustizia. Lo riferiscono oggi alcuni quotidiani. Gennaro De Tommaso fu colui che il 3 maggio del 2014 nello stadio Olimpico di Roma intavolo’ una trattativa prima della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina segnata dal grave ferimento a colpi di pistola di Ciro Esposito che morira’ 53 giorni dopo in ospedale. Esposito fu colpito durante degli scontri nei pressi dello stadio prima della partita, per mano dell’ultras romanista Daniele De Santis, successivamente arrestato e condannato. La foto di De Tommaso, a cavalcioni di una balaustra degli spalti, fece il giro del mondo.

Un pentimento che potrebbe creare un terremoto negli ambienti criminali del centro storico.

Genny, oltre ad essere in contatto con le frange estreme del tifo azzurro, e’ stato anche condannato per traffico di sostanze stupefacenti. Il Tribunale di Napoli lo ha condannato, pochi mesi fa, a 18 anni di carcere. Il suo pentimento potrebbe creare un vero e proprio terremoto negli ambienti criminali del centro storico, nonché squarciare quel velo di omertà sotto il quale potrebbero esserci i collegamenti tra le frange più estreme del tifo e i clan camorristici.