Blatte nei bagni: i Nas chiudono pizzeria sul Lungomare

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Blatte nei bagni: i Nas chiudono pizzeria sul Lungomare

Cronaca di Napoli: blitz dei Nas in una pizzeria sul Lungomare (“chiusa per gravi condizioni igienico sanitarie” vista la presenza di blatte nei bagni).

Dopo un blitz dei Carabinieri dei Nas (eseguito insieme al personale specializzato del Dipartimento Prevenzione dell’Asl Napoli 1), una pizzeria sul Lungomare è stata chiusa per “gravi condizioni igienico sanitarie” vista la presenza di blatte nei servizi igienici del locale. Come riporta “Il Mattino”, tale blitz rientra in un’intensa attività di controllo territoriale tra l’11 e il 12 gennaio, dopo la quale è stata imposta dai militari la chiusura completa dell’attività di pizzeria e trattoria. Durante l’ispezione, i carabinieri del Nucleo antisofisticazione hanno riscontrato anche carenze nelle “condizioni strutturali” dei servizi igienici e predisposto il loro adeguamento.

L’operazione ha inoltre interessato 33 esercizi alimentari e due autoveicoli adibiti al trasporto di varie tipologie di cibo. I controlli si sono svolti nella zona compresa tra piazza Sannazaro, via Mergellina e altre aree urbane ad alta concentrazione di attività commerciali alimentari tra Chiaia e Posillipo, coinvolgendo 38 operatori del Dipartimento di Prevenzione, dell’Asl Napoli 1, 4 operatori dell’autoparco centrale dell’Asl unitamente agli uomini del comando carabinieri per la Tutela della Salute con i quali, si è instaurato un protocollo di collaborazione per le attività di monitoraggio e controllo dell’aspetto igienico sanitario delle attività commerciali a Napoli.

Il bilancio complessivo dell’operazione è il seguente: multe per 11.500 euro, sequestro di 541 chili di alimenti, tra cui molti prodotti ittici e produzioni di pasticceria, 120 prescrizioni, una diffida nei confronti di una pescheria a Mergellina.

I controlli hanno riguardato anche la tracciabilità e lo stato di conservazione degli alimenti venduti o cucinati. I militari hanno riscontrato carenze igienico sanitarie anche presso una macelleria a Chiaia e in alcuni laboratori di pasticceria a Posillipo, dove sono stati sequestrati circa 90 chili di prodotti dolciari che erano privi di tracciabilità alimentare.