ANM, Ponticelli: ennesimo raid di una baby gang contro un bus

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ANM, Ponticelli: ennesimo raid di una baby gang contro un bus

Ponticelli: ennesimo raid di una baby gang (i cui membri hanno tra i 12 e i 15 anni) contro un bus.

Ennesimo raid di una baby gang contro un bus Anm a Napoli, stavolta nel quartiere di Ponticelli. Come riportato da “Il Mattino”, un gruppo di ragazzini (descritti dal conducente come minori tra i 12 e i 15 anni) hanno assaltato durante la corsa notturna la linea 196, che collega il parcheggio Brin con l’area di Ponticelli dove nei mesi scorsi, diversi mezzi pubblici su gomma sono stati nel mirino di sassaiole e atti vandalici.

Verso le 22.30 di sabato 16 febbraio, la baby gang ha fatto incursione all’interno dell’autobus provocando il danneggiamento del tetto e di altre parti del mezzo. Il blitz è durato una manciata di istanti, dopo i quali la baby gang si è dileguata.

L’episodio è stato regolarmente denunciato dall’autista alle forze di polizia e alla centrale operativa dell’Anm.

Adolfo Vallini (Usb): “Sicurezza non può essere subordinata a criteri economici”

Dopo quanto accaduto sabato sera a Ponticelli, dura presa di posizione da parte di Adolfo Vallini (esecutivo provinciale Usb): “La sicurezza è un diritto non può essere subordinata a criteri di fattibilità economica o produttiva. È ora di fare qualcosa per contrastare questa escalation di violenza che mina le basi della socialità e del vivere civile. Bisogna assicurare -ha scritto Vallini su “Facebook”- maggiore incisività all’azione di prevenzione e controllo a bordo dei mezzi e nelle stazioni dell’ANM affinché possa essere realmente assicurata l’incolumità e la dignità morale del personale, troppo spesso vittima di aggressioni e molestie sul luogo di lavoro.ANM, Ponticelli: ennesimo raid di una baby gang contro un bus L’Amministratore Unico, Nicola Pascale, ha il dovere di garantire ai propri dipendenti la massima sicurezza tecnica, organizzativa e procedurale concretamente possibile. I quotidiani disservizi, le lunghe attese alle fermate, la difficoltà nel reperire i titoli di viaggio e la mancanza di una reale strategia aziendale -ha concluso Vallini- sono elementi che mettono in luce l’assenza di un lavoro quotidiano di controllo, verifica, manutenzione e programmazione da parte di manager e funzionari super pagati per far funzionare un servizio così delicato e strategico i cui risultati fallimentari sono sotto gli occhi di tutti”.

Foto in evidenza: “Campanianotizie”