ANM, linea 6 metrò: l’accordo per acquistare i nuovi treni risale al 2007

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L'ultimo atto come amministratore delegato Anm di Ciro Maglione e' stata la riconsegna dei lavori della Linea 6 al Comune

Ultime notizie ANM Azienda Napoletana Mobilità: “Il Mattino” ha riportato che l’accordo per l’acquisto dei treni per la linea 6 della metropolitana risale al 2007.

L’edizione odierna de “Il Mattino” ha trattato della linea 6 della metropolitana di Napoli, sottolineando alcuni aspetti riguardanti la costruzione della galleria sotterranea di collegamento tra la stazione Mostra di piazzale Tecchio e il deposito-officina dell’ex Arsenale in via Campegna, attraverso la quale far accedere i nuovi treni ai tunnel. L’opera era prevista dal cosiddetto Lotto minimo della convenzione del 1986 con l’Ansaldo e fu inserita al primo posto tra gli interventi del Lotto 1 nel VII Atto integrativo alla convenzione del 2010, prima del completamento delle stazioni Arco Mirelli e Chiaia. L’Ansaldo sollecitò già nel 2007 l’amministrazione comunale “ad effettuare i rilievi e i sondaggi nell’area dell’ex Arsenale militare e ad avviare le procedure per la dismissione delle aree da parte del ministero della Difesa”. Nel protocollo d’intesa dell’ottobre 2009 tra Comune di Napoli e Regione Campania, quest’ultima si impegnò “ad assicurare per il Lotto 2/B il finanziamento di 141,5 milioni per realizzare in via prioritaria la galleria di collegamento Mostra-Deposito/Officina ex Arsenale”.ANM, nel 2019 la riapertura della linea 6 della metropolitana Nel documento, che garantiva la copertura finanziaria per l’operazione, si approvava anche la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere, compresa la “fornitura di 4 unità di trazione”, in aggiunta alle precedenti 4 ordinate col VI Atto Integrativo del settembre 2007. I nuovi treni da 39 metri (della stessa tipologia di quelli della metropolitana di Genova) furono ordinati, ma il Comune non ha mai autorizzato l’avvio della costruzione attraverso la sottoscrizione del verbale di consegna dei lavori. Poi tutto si bloccò. All’epoca, i fondi c’erano, ma non erano sufficienti. Nel 2007, il Cipe stanziò le risorse per il Lotto 2/B, che comprendeva le opere del lotto minimo, ma la delibera fu annullata dalla Corte dei Conti. Il Comitato di programmazione economica dello Stato avrebbe poi dovuto emanare una nuova delibera confermando quanto stabilito nel 2007. Ma il documento è stato sbloccato solo nello scorso dicembre. I fondi disponibili sono stati poi utilizzati per completare prima altri interventi, come la stazione Arco Mirelli. Per i nuovi treni bisognerà aspettare altri due anni. Il Comune di Napoli ha affidato tale compito all’Ansaldo. Nel 2010, la spesa per il materiale rotabile fu quantificata in circa 12 milioni di euro, prezzo che però potrebbe subire variazioni visto che i lavori non sono stati terminati entro il 2013 (in tempo per il Forum delle Culture).