Amianto a Ponticelli, il caso Bipiani a “Le iene”: due morti di tumore nel 2019

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Amianto a Ponticelli, il caso Bipiani a “Le iene”: due morti di tumore nel 2019

Cronaca di Napoli: la trasmissione “Le iene” ha dedicato un focus ai prefabbricati del campo Bipiani di Ponticelli (baraccopoli in cui vivono 380 persone).

Domenica 28 aprile, giornata in ricordo delle vittime dell’amianto, il caso Bipiani di Ponticelli è stato al centro di un focus della trasmissione Le iene. Due anni fa, l’inviata Nadia Toffa raccontò la storia di quelle 380 persone (32 famiglie) costrette a vivere nei container fatti con la fibra killer. Nulla è purtroppo cambiato, anzi da inizio 2019 sono già due le persone morte per tumore alle vie aeree.Amianto a Ponticelli, il caso Bipiani a “Le iene”: due morti di tumore nel 2019 I Bipiani di Ponticelli, edificati per rispondere all’emergenza abitativa dopo il terremoto dell’80, con oltre 100 alloggi in un’area di 12mila metri quadrati, sono caratterizzati dal degrado (pareti cedevoli, muffe, insetti) e dalla presenza di amianto, sia nelle coperture che nelle pareti esterne. I tumori più diffusi tra i residenti sono quelli del cervello e delle ossa, ma soprattutto alle vie respiratorie.Amianto a Ponticelli, il caso Bipiani a “Le iene”: due morti di tumore nel 2019 Due anni fa, l’inviata Nadia Toffa aveva anche parlato con il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, il quale aveva sottolineato che “quella struttura va abbattuta e le persone hanno diritto a un tetto. Ci faremo carico di questa situazione nel bilancio del 2017”. Dopo due anni, non è cambiato nulla, con la Asl intervenuta a inizio 2019 riscontrando che “le pareti perimetrali e le coperture appaiono in uno stato di degrado”, obbligando il Comune di Napoli a “presentare un eventuale piano di messa in sicurezza o rimozione del materiale contenente amianto”.Amianto a Ponticelli, il caso Bipiani a “Le iene”: due morti di tumore nel 2019 Attorno ai Bipiani di Ponticelli è anche nato un comitato, Bipiani liberi da amianto, che propone a Palazzo San Giacomo di riconvertire tre strutture a uso abitativo provvisorio poco distanti per permettere ai residenti di lasciare quelle case. L’unico atto del sindaco finora è stato di individuare il costo della demolizione dell’esistente: 1 milione e 200mila euro. De Magistris recentemente ha ribadito il suo interesse a trovare una soluzione, ma ad oggi non si sono ancora visti soldi né per la rimozione dell’amianto né per la demolizione.

La maggior parte degli abitanti (tra cui anche disabili) sono disoccupati, in una baraccopoli che è uno spaccato difficilissimo di una Napoli Est già piena di problemi (come le “stese” di Camorra).

Da sottolineare, infine, che i Bipiani di Ponticelli sono stati ad inizio aprile oggetto di una interrogazione a risposta scritta, firmata dalla senatrice Silvana Giannuzzi (M5S) e rivolta al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, alla ministra della Salute, Giulia Grillo, e al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.