Aggredì il consigliere regionale Borrelli: parcheggiatore abusivo a processo

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Aggredì il consigliere regionale Borrelli: parcheggiatore abusivo a processo

Cronaca di Napoli: i fatti risalgono al 2017, quando un parcheggiatore abusivo prese a schiaffi il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli (che da anni denuncia tale piaga sociale).

Processo per il parcheggiatore abusivo che nel 2017 aggredì il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. Ne dà notizia sui social lo stesso esponente del Sole che ride, da anni impegnato nella lotta contro una delle piaghe più gravi delle strade di Napoli: “Il parcheggiatore abusivo che mi aggredì il 15 settembre di due anni fa è stato rinviato a giudizio. Il delinquente -ha scritto Borrelli su Facebook- mi prese a schiaffi mentre riprendevo la sua attività illegale.Aggredì il consigliere regionale Borrelli: parcheggiatore abusivo a processo Il giudice ha evidenziato come non sussista alcuna violazione della privacy nel documentare delle attività criminali su suolo pubblico. Viene meno dunque il mantra di cialtroni, delinquenti e intrallazzatori che invocano il rispetto della riservatezza quando sono ripresi per continuare a fare i propri comodi. Il rinvio a giudizio del parcheggiatore è una prima vittoria nella nostra battaglia contro questi criminali ma non ci fermeremo. Anzi invitiamo tutti a fare come noi: denunciateli! Solo così sarà possibile estirpare gli estorsori della sosta dalle nostre strade”.

Borrelli fa inoltre un bilancio del suo impegno contro i parcheggiatori abusivi: “Finora -prosegue il consigliere regionale- abbiamo denunciato 26 parcheggiatori abusivi e ne abbiamo segnalati 37. Nel frattempo stiamo preparando un nuovo dossier che presenteremo in Procura. Abbiamo individuato un estorsore della sosta addirittura all’interno del porto di Napoli, in corrispondenza della calata di Porta di Massa”.

Infine, il suo appello affinchè vengano stabilite leggi specifiche contro gli abusivi: “Restiamo in attesa di un intervento legislativo che permetta di arrestare gli estorsori. Le nostre battaglie -conclude Borrelli- sarebbero state più semplici e immediate se l’oramai ex ministro dell’Interno Salvini si fosse dato una mossa ad approvare i decreti attuativi della norma che ne permetteva l’arresto”.