Addio a Paolo Villaggio, il mitico Fantozzi

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E’ morto Paolo Villaggio. La figlia in un post su Facebook e Twitter ha scritto: « Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare». La camera ardente sarà allestita probabilmente mercoledì mattina in Campidoglio.

E’ morto a Roma Paolo Villaggio. L’attore si è spento questa mattina alle 6 all’età di 84 anni. Era ricoverato dai primi di giugno nella clinica privata Paideia di Roma dopo essere stato seguito anche dal policlinico Gemelli. L’attore è morto per complicanze del diabete “che ha curato poco e male”, hanno spiegato i figli.  Ad annunciarne per prima la morte è la figlia Elisabetta, che, tramite un post su Facebook e Twitter ha scritto: « Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare». paolo villaggioLa camera ardente sarà allestita probabilmente mercoledì mattina in Campidoglio – hanno detto i figli – e in queste ore si stanno stabilendo i dettagli. A seguire dovrebbe esserci una cerimonia laica, nel pomeriggio o la sera, alla Casa del Cinema di Roma.  “Se devo avere un funerale in chiesa – confidava scherzando Villaggio ai figli – lo voglio a San Pietro“. Genovese purosangue, Villaggio è stato scrittore e autore, protagonista di una stagione storica dell’intrattenimento, tra grande schermo, radio e tv. Ha dato il volto a mille personaggi entrati nell’immaginario collettivo, primo fra tutti il ragionier Ugo Fantozzi. Ha recitato anche in parti più drammatiche, partecipando a film di registi come Federico Fellini, Marco Ferreri, Lina Wertmüller, Ermanno Olmi e Mario Monicelli. Ha interpretato personaggi come il professor Kranz e il timidissimo Giandomenico Fracchia, noto al grande pubblico come il ragionier Ugo Fantozzi. paolo villaggioAll’attività comica fanno eco quella di scrittore e musicista: la prima cominciata proprio con un libro su Fantozzi, al quale seguiranno altri otto sul ragioniere, e altri libri di carattere satirico. Ricordiamo la sua grande amicizia con Fabrizio De André. Il loro primo incontro, avvenne nel 1948 in una frazione di Cortina d’Ampezzo. L’amicizia, in seguito, si farà anche artistica e produrrà all’inizio degli anni sessanta i testi delle canzoni Il fannullone e Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, entrambi scritti da Villaggio, incisi e cantati da Fabrizio De André, autore delle musiche. paolo villaggioA Paolo Villaggio non sono mancate le soddisfazioni in vita, dal David di Donatello come miglior attore protagonista per il film di Fellini al Leone d’Oro alla carriera, dal Nastro d’argento per Il segreto del bosco vecchio al Pardo d’onore a Locarno. Paolo Villaggio interpretò anche Io speriamo che me la cavo un film del 1992 diretto da Lina Wertmüller. Il film è tratto dall’omonimo libro di Marcello D’Orta. Il saluto di Anna Mazzamauro in un post su twitter: “Fantozzi, l’unico che mi abbia mai veramente amato“.