Area di Bagnoli: uno spiraglio dopo 25 anni di attesa

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Bagnoli, piano delle bonifiche entro il 2018. De Luca:

Dopo 25 anni di mancate bonifiche, contrasti, sequestri e sprechi, oggi è stato trovato l’accordo per la bonifica e la riqualificazione urbana del sito Bagnoli-Coroglio. Ma la firma slitta di 24 ore.

di Chantal Collaro – Oggi è stato trovato l’accordo per l’Area di Bagnoli. Ma la firma slitta di 24 ore. Il nuovo appuntamento per la sottoscrizione dell’intesa – alla presenza anche del commissario di Governo Salvo Nastasi e dell’Amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri –  è fissato per mercoledì 19 luglio alle 8.30 nella sede della prefettura di Napoli. Il sito siderurgico di Bagnoli, ha ospitato fino al 1992 grandi complessi industriali come l’Italsider, l’Eternit e la Cementir, su una superficie totale di 120 ettari, dando per decenni lavoro a migliaia di operai.bagnoli futura Sfortunatamente nel 1985, Eternit è stato costretto alla chiusura e il colpo di grazia avvenne nel 1992 con l’Italsider. Da allora iniziarono una serie di lavori di dismissione e di bonifiche che non sono stati mai portati a termine e seguiti da varie vicende giudiziarie, di cronaca e referti ambientalisti sull’inquinamento della zona. Dalla prima fase di dismissione e bonifica dell’area avvenuta nel 1994 fino ad oggi, cinque grandi progetti sono stati avviati per l’Area di Bagnoli. Questi progetti sono stati in gran parte avviati da enti pubblici, da cui il comune di Napoli, tramite la Bagnoli spa, la Società di trasformazione urbana (Stu) e Bagnoli Futura spa. Ognuno di loro è stato però ostacolato e interrotto da casi giudiziari, eventi o esposti ambientalisti. Nel 1996, la società Bagnoli spa furono eseguite delle analisi che rivelarono un’importante presenza di metalli pesanti nel suolo (arsenico, piombo, stagno, vanadio e zinco) e nelle acque, delle tracce superiori alla media di ferro, manganese e idrocarburi. L’esito fu aggravato dalla forte presenza di amianto sull’intera area dell’ex Eternit. Nel 2013, il progetto Bagnoli Futura, ormai in crisi, subì il colpo definitivo con le aree dell’ex Italsider e dell’ex Eternit che furono sequestrate nell’ambito di un’indagine della Procura di Napoli sull’ambiente. Indagati 21 ex dirigenti di vari enti locali e della società Bagnoli Futura. Gli atti criminali e di vandalismo non hanno mai risparmiato il sito. Ricordiamo che un mese prima della vicenda giudiziaria, un incendio doloso distrusse gli spazi del Science Center della Città della Scienze. Nello stesso periodo la struttura dell’Acquario tematico fu oggetto di una serie di raid vandalici. bagnoli futuraIl 3 settembre 2015, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nominò un commissario straordinario per la bonifica e la riqualificazione della zona di Bagnoli, Salvo Nastasi, stanziando per l’occasione 50 milioni di euro, facendo dell’area di Bagnoli una priorità nazionale. Il nuovo piano di riqualificazione della zona di Bagnoli-Coroglio include una sorta di parco tematico, delle residenze abitative al posto delle attuali abitazioni abusive che sono, per altro, in pessime condizioni, la riabilitazione delle opere come il parco dello sport e la porta del parco, che sono state in passato vandalizzate e saccheggiate, la rimozione della colmata, la costruzione di un porto turistico con 700 posti barca e infine la messa in sicurezza e pulizia della spiaggia di Bagnoli che nei programmi sarà restituita alla città già a partire dalla prossima estate. La realizzazione di questo progetto dovrebbe fare di Bagnoli un porto di eccellenza che si affaccia sul Mediterraneo, un giusto fiore all’occhiello che Goethe indicava come “la più meravigliosa del mondo”.