Reggia di Caserta, crollo nella ‘stanza delle dame’

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Reggia di Caserta, crollo nella 'stanza delle dame'

Crolla il soffitto di una delle sale degli appartamenti storici della Reggia di Caserta aperti al pubblico.

E’ crollato il soffitto della ‘stanza delle dame’, una delle sale storiche della Reggia di Caserta. A cedere è stata una parte dell’intonaco, nei pressi della finestra. Nessuno è rimasto ferito ma il percorso di visita è stato leggermente modificato. La stanza è attigua a quella del ‘bagno della regina’.

Reggia di Caserta, crollo nella 'stanza delle dame'Il distacco di un pezzo di intonaco all’interno della Reggia di Caserta – precisa in una nota il direttore della Reggia Mauro Felicori – ha riguardato il soffitto del vano finestra della sala delle dame di compagnia. Da domani saranno compiute analisi più approfondite, consultando il software della stabilità degli aggetti lapidei dotato di sensori che rilevano eventuali micromovimenti, e installato dopo il recente restauro della facciata, per verificare se c’è stata qualche vibrazione in coincidenza del crollo. “Ma fin d’ora – osserva il direttore del museo – si può supporre che si tratti dell’esito di un rifacimento integrale compiuto dopo un terremoto negli anni ’30 che non ha ben aderito al supporto, e degli interventi di rafforzamento eseguiti nel 1985, quando ancora si realizzavano iniezioni di cemento che nel tempo si sono rivelate talvolta incompatibili con la calce. Purtroppo tali problematiche – osserva Felicori – che non hanno comunque alcun rilievo strutturale, non sono visibili dall’esterno, tant’è che non si erano registrati segnali di distacco nei mesi scorsi quando per la prima volta sono state redatte le schede di rilievo dello stato di conservazione delle finiture interne delle sale dell’appartamento storico. La prossima settimana affideremo il lavoro di ripristino”. La Reggia di Caserta è un palazzo reale, con annesso un parco, ubicato a Caserta. È la residenza reale più grande al mondo per volume e i proprietari storici sono stati i Borbone di Napoli, oltre a un breve periodo in cui fu abitata dai Murat.

Nel 1997 è stata dichiarata dall’UNESCO, insieme con l’acquedotto di Vanvitelli e il complesso di San Leucio, patrimonio dell’umanità. Nel 2016 è stata, con un totale di 683 070 visitatori, il dodicesimo sito museale statale italiano più visitato. Luigi Vanvitelli fu l’architetto della reggia. Il Palazzo reale di Caserta fu voluto dal Re di Napoli Carlo di Borbone, il quale, colpito dalla bellezza del paesaggio casertano e desideroso di dare una degna sede di rappresentanza al governo della capitale Napoli e al suo reame, volle che venisse costruita una reggia tale da poter reggere il confronto con quella di Versailles. Si diede inizialmente per scontato che sarebbe stata costruita a Napoli, ma Carlo di Borbone, cosciente della considerevole vulnerabilità della capitale a eventuali attacchi (specie da mare), pensò di costruirla verso l’entroterra, nell’area casertana: un luogo più sicuro e tuttavia non troppo distante da Napoli.