Maddaloni: la Dda chiude indagini sul presunto voto di scambio

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Elezioni comunali 2019, in Campania al voto 178 centri

Cronaca di Caserta: l’Antimafia ha chiuso le indagini sulle ultime elezioni a Maddaloni (per cui risulta indagato anche il sindaco Andrea De Filippo).

La Dda di Napoli ha chiuso le indagini sulle elezioni amministrative tenutesi lo scorso anno a Maddaloni, che per l’Antimafia sarebbero state “inquinate” da un vero e proprio mercimonio di voti con al centro l’ex consigliera comunale Teresa Esposito (poi non eletta), sorella del boss Antonio (il quale non risulta indagato).

La donna è tuttora ai domiciliari con la madre Carmela e il fratello Edoardo (un altro fratello, Giovanni, è invece sottoposto all’obbligo di firma). Nell’inchiesta risulta indagato anche l’attuale sindaco di Maddaloni, Andrea De FilippoMaddaloni: la Dda chiude indagini sul presunto voto di scambioCome riporta “Il Mattino”, la Dda partenopea ha notificato in totale otto avvisi di chiusura indagine per il reato di voto di scambio con l’aggravante mafiosa, ipotizzando che l’ex consigliera e i familiari avessero approfittato dello “status” di camorrista di Antonio Esposito, pur senza mai citarlo espressamente, per comprare con somme dai 10 ai 30 euro, i voti dai concittadini (soprattutto nel loro quartiere di via Feudo).

Per gli inquirenti, il sindaco De Filippo avrebbe promesso controlli “vessatori” in una ditta di distribuzione gas per ottenere un pacchetto di voti da un altro imprenditore dello stesso settore, che in cambio delle preferenze dei suoi dipendenti voleva che il sindaco annullasse la concorrenza.