Montella, tre denunce in un cantiere edile da parte dei carabinieri

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Montella, tre uomini sono stati denunciati dai carabinieri in seguito a dei controlli in un cantiere edile in provincia di Avellino.

Montella, tre denunce in un cantiere edile da parte dei carabinieri

Prosegue l’azione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, quotidianamente impegnati nel capillare controllo del territorio teso a garantire rispetto della legalità finanche sui luoghi di lavoro.

Luoghi ancora troppo sovente scenari di incidenti le cui conseguenze sono rese maggiormente tristi dal fatto che il più delle volte risultano corollario del mancato rispetto di normative e procedure di sicurezza. Questo è quanto successo in un cantiere edile in provincia di Avellino, dove i carabinieri hanno denunciato tre persone.

Le denunce da parte dei carabinieri a Montella coinvolgono omissioni nei campi della sicurezza, lavoro in nero, gestione illecita dei rifiuti.

Montella, tre denunce in un cantiere edile da parte dei carabinieri

Omessa presentazione della comunicazione di inizio lavori, omissioni in materia di sicurezza sul lavoro, un lavoratore privo di regolare assunzione, gestione illecita di rifiuti e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del Giudice. Questo è quanto emerso dall’accesso ispettivo in un cantiere edile di Montella. Ispettivo effettuato dai Carabinieri della locale Stazione unitamente a personale dell’Ispettorato del Lavoro di Avellino.

All’esito delle verifiche, gli operanti accertavano l’illecito smaltimento di materiali di risulta, derivanti da quel cantiere, in un’area di circa 1000 metri quadrati oggetto di pignoramento.

Venivano inoltre riscontrate delle irregolarità sotto il profilo della sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Sono state rilevate inoltre violazioni della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, per la mancanza di idonee strutture atte a prevenire infortuni.

Alla luce di quanto accertato, per tre persone è scattato il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

Gli operanti constatavano altre sì l’impiego di un lavoratore non regolarmente assunto che, oltre alla prevista “maxi sanzione”, faceva scattare la sospensione dell’attività imprenditoriale.