Avellino, ambulanti non pagano le tasse: Festa sospende il mercato ortofrutticolo

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Avellino, ambulanti non pagano le tasse: Festa sospende il mercato ortofrutticolo

Avellino: il sindaco Gianluca Festa ha sospeso il mercato ortofrutticolo bisettimanale a causa della morosità di almeno 150 ambulanti (pronti a ricorrere al Tar) riguardo Tari e Tosap.

Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ha deciso la sospensione del mercato ortofrutticolo bisettimanale, tradizionalmente sito nel parcheggio dello Stadio Partenio – Lombardi. La clamorosa decisione è dovuta alle morosità di numerosi ambulanti, in difetto con il pagamento della Tari (la tassa sui rifiuti) e la Tosap (quella sull’occupazione del suolo pubblico): sui 250 ambulanti che lavorano all’interno del mercato, almeno 150 non sarebbero in regola con i pagamenti della Tosap.

Festa ha infatti spiegato che l’assegnazione dei posti è scaduta dal 2017, e dunque va fatto un nuovo bando (che, riporta “Fanpage”, dovrà passare non solo per il Comune di Avellino, ma anche per la Regione Campania).

Tuttavia, la decisione di chiudere il mercato non sarebbe una “ritorsione” verso gli ambulanti, che del resto hanno tutto il tempo per mettersi in regola: “Devo garantire i diritti a tutti, ma tutti devono rispettare le regole”, ha spiegato il primo cittadino del capoluogo irpino. A breve il mercato si sposterà in Campo Genova, ma prima bisognerà procedere al nuovo bando per l’assegnazione dei posti e sanare la posizione degli ambulanti morosi.

Sospensione mercato ortofrutticolo di Avellino, rappresentanti degli ambulanti: “Pronti a ricorrere al Tar”

Gli ambulanti contestano la sospensione del mercato ortofrutticolo di Avellino, annunciando ricorsi al Tar: “Io credo che il Comune prenderà una grossa cantonata – spiega a “Ottopagine” Antonello Tarantino, direttore dell’Associazione Imprenditori Irpini aderenti a Confesercenti- perchè la normativa che vuole applicare è stata modificata. Ecco perchè siamo pronti a ricorrere al Tar, cosi come abbiamo già fatto per la Tosap”.

Sulle gravi morosità di Tari e Tosap che hanno spinto Festa a questa decisione, Tarantino aggiunge che “è vero solo in parte. Il Comune non ha provveduto per quattro anni a notificarci le cartelle. Gli avvisi di pagamento che ci stanno arrivando, sono privi di interessi e more, chiedendo solamente l’imponibile. Quindi non capiamo davvero il perché di certe affermazioni aberranti del sindaco. Piuttosto c’è qualcosa che non va all’interno della macchina comunale“.