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Tumori della pelle: Prevenire con il controllo dei nei

Tumori della pelle: I nei sono per lo più innocui. Tuttavia può capitare che questi, per un qualche motivo, si trasformino in qualcosa di più serio.

I nei sono accumuli di cellule neviche, cellule epiteliali che producono il pigmento che dà il colore alla nostra pelle. Sono lesioni  di colore marrone solitamente cutanee, che possono comparire singolarmente o a gruppi, prodotte dai melanociti,  che forniscono la melanina, responsabile anche della formazione dell’abbronzatura.

Tumori della pelle, il melanoma

La formazione dei nei, sembra dipendere sia da fattori genetici, trattamenti con farmaci, radiazioni solari che stato immunitario della persona. E’ molto importante controllarne l’aspetto, perché in questo modo sarà possibile una prevenzione verso il melanoma, tumore della pelle.  I nei normali di solito sono delle microescrescenze molto piccole di circa 1 cm. di diametro, per la maggior parte congeniti, presenti sin dalla nascita, di colore omogeneo marrone, piatti o tondeggianti. Quando invece un neo cambia forma e colore ed assume aspetto frastagliato, occorre subito andare dal dermatologo.

Il solo occhio dello specialista per quanto esperto, non è sempre sufficiente. Oggi invece il medico si avvale di un dermatoscopio, uno strumento che ingrandisce la struttura interna del neo Ed analizzandone le caratteristiche e farne una diagnosi.

Tumori della pelle, la microscopia laser confocale

E’ stata presentata a Milano una nuova metodica diagnostica fortemente innovativa, la microscopia laser confocale, (nella foto in basso) che permette di valutare parti di tessuti cutanei e dare in tempo reale immagini delle cellule.

La tecnologia è stata presentata dal dottor Pier Luca Bencini, titolare dell’ Istituto di Chirurgia e laser-chirurgia in dermatologia, a Milano, e dal dottor Giovanni Pellacani, della clinica dermatologica dell’Università degli Studi di Modena.

Tumori della pelle, la prevenzione

Si avvicina l’estate e l’attenzione deve essere ancora più alta e occorre non sottovalutare l’effetto dannoso di una esposizione eccessiva al sole che può avere sui nei. Ciò non significa demonizzare il sole, poiché esso svolge una azione benefica sul corpo, ma solo che l’ esposizione presa non in maniera corretta, potrebbe influire sulla delicatezza della pelle, danneggiandola, ma soprattutto sui nei, le cui sollecitazioni solari possono mutare il DNA dei melanociti. In questo caso per proteggerli, possono essere coperti con un normale filtro solare UV, che ne previene una eventuale trasformazione, in particolar modo parliamo di persone che hanno la pelle molto chiara, che non devono trascorrere troppo tempo al sole.

Articolo pubblicato il: 6 Maggio 2018 11:15

Patrizia Zinno

Patrizia Zinno è biologa nutrizionista napoletana e ha lavorato per circa 20 anni presso centri di Diabetologia, di Dialisi, Ematologia e Chimica Clinica. Ora insegna Scienza e Cultura dell’Alimentazione nella Scuola Alberghiera di Scampia.