Tesoro di San Gennaro: una scatola di caramelle è l’oggetto più prezioso. Leggi la storia

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di Maria Sordino – Un tesoro “inestimabile”. Così è stato definito dalla Corte dei Conti il tesoro di San Gennaro, frutto di donazioni che risalgono addirittura al XIV secolo e che, per unanime consenso degli esperti d’arte, sarebbe addirittura più ricco di quello della Corona d’Inghilterra e degli Zar di Russia. Tanto che, se la regina Elisabetta può ostentare il diamante più grande del mondo, il Santo Patrono della Capitale del Sud Italia può vantare la collana più preziosa e sfarzosa del mondo.

La leggendaria collana, in oro e argento, fatta da Michele Dato nel 1679, è arricchita da un oggetto molto particolare. Si racconta che una popolana scampata alla peste del 1844, per ringraziare San Gennaro, gli offrì in dono un paio di orecchini con diamanti e perle, suo unico patrimonio, ricevuto in dote dalla madre. La Deputazione, organismo laico che dal 1601 gestisce la cappella e le reliquie del Patrono, ritenendolo un gesto nobile, decise di applicare gli orecchini sulla parte superiore del collare del Santo.

Sono 3694 le pietre preziose che arricchiscono la splendida mitra gemmata, che serviva per adornare il busto reliquiario di San Gennaro, realizzata dall’orafo Matteo Treglia nel 1713. Il suo valore è enorme, sia per quanto concerne la materialità dell’oggetto, sia per la forte simbologia di cui è intrisa. Basti pensare che le pietre che la compongono provengono da antiche cave sudamericane. Secondo la tradizione simbolica il verde dello smeraldo rappresenta l’unione della sacralità di San Gennaro con l’emblema dell’eternità e del potere; i rubini rappresentano il sangue dei martiri, mentre i diamanti, contraddistinti per purezza e durezza, evocano la forza inattaccabile della fede.

Ma l’elenco non si ferma qui. Sono dieci le meraviglie del tesoro che è possibile ammirare tutti i giorni, festivi compresi, dalle 9.00 alle 17.30, presso il Museo del Tesoro di San Gennaro, via Duomo 149 Napoli Prezzo biglietto: € 5,00 a persona – Contatti e informazioni:  081 294980 – 338 3361771.

Per proteggere questi inestimabili tesori sono state organizzate misure di sicurezza elevatissime: speciali teche e vetrine super blindate, le stesse che vengono usate per proteggere capolavori come la Gioconda o la Venere di Milo, li custodiscono come delle vere e proprie casseforti.

Una storia curiosa – Tra le preziose meraviglie ce n’è una molto particolare. Si tratta di una semplice scatola di caramelle legata a una storia davvero emozionante. Un giorno il guardiano incaricato dalla Deputazione di chiudere il cancello della cappella, sentì delle voci che attirarono la sua attenzione. Erano due bambine che parlavano al Santo: “Gennaro perché non ci parli? Ti abbiamo portato le caramelle perché hai fatto guarire la mamma, ma tu non ci rispondi, come facciamo a dartele?” Non ricevendo risposta e vedendo l’uomo, gli chiesero: “Tu conosci Gennaro? E’ più di un’ora che proviamo a dagli questa scatola di Caramelle ma non risponde!” L’uomo, commosso, disse: “Si, Gennaro è un mio amico, datemi le caramelle e gliele farò avere!”

Da allora la scatola di caramelle è conservata insieme agli altri doni del Tesoro.