Terremoto di Magnitudo 6.0, colpito il centro Italia: morti e feriti. Bambini sotto le macerie

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Un terremoto di magnitudo ML 6.0 è avvenuto questa notte alle ore 03:36 italiane (24 agosto 2016 ore 01:36 UTC) tra le province di Rieti e Ascoli Piceno. L’epicentro è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV ad una profondità di 4 km.

I comuni entro 10 km dall’epicentro sono: Accumoli (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), mentre i comuni entro 20 km dall’epicentro sono i seguenti:

Amatrice (RI) Cittareale (RI)Norcia (PG) Acquasanta Terme (AP)Cascia (PG)Montegallo (AP)Montereale (AQ)Campotosto (AQ)Capitignano (AQ)Castelsantangelo Sul Nera (MC)Valle Castellana (TE)Posta (RI)Borbona (RI)Monteleone Di Spoleto (PG)Montemonaco (AP)Poggiodomo (PG)Preci (PG)Rocca Santa Maria (TE)Cortino (TE)Leonessa (RI)Roccafluvione (AP)Ussita (MC)Visso (MC).

Il responsabile della Protezione Civile Lazio Carlo Rosa racconta: “Il 118 sta già intervenendo ad Amatrice ed Accumoli. Stiamo mandando i mezzi di movimento terra per liberare le strade di accesso. Già mobilitata la colonna mobile regionale con tende, cucine da campo e tutto quello che serve”.

Eliambulanze stanno portando negli ospedali romani i primi feriti di Amatrice. Almeno sei le vittime accertate ad Accumoli, paese epicentro del terremoto. Due sono bambini. “Qui è una tragedia, avviamo crolli e morti. Quattro persone sono sotto le macerie e non rispondono ai soccorritori.

E’ un disastro, siamo senza luce, senza telefoni, i vigili del fuoco non sono ancora arrivati”, ha raccontato il sindaco Stefano Petrucci. Mentre ad Amatrice, altro epicentro del sisma, i morti sono almeno cinque. Un uomo è stato salvato dalle macerie, ma nel fabbricato distrutto ci sarebbero altre 6 persone. Drammatico, anche in questo caso, il racconto a caldo del sindaco: “Si sentono voci provenire da sotto le macerie”. “Nell’ospedale di Amatrice ci sono stati molti crolli, la struttura è lesionata, ma i malati del mio reparto sono stati tutti messi in salvo dal personale”, ha detto il dottor Fabrizio Di Biase, dirigente medico del reparto di medicina. “Dalle notizie che abbiamo il paese intero è crollato – ha spiegato Di Biase -. L’ospedale è distante dal paese e molte persone, quelle che possono, stanno scendendo a piedi verso il nostro pronto soccorso”.

L’ospedale è una piccola struttura si montagna. Al momento del sisma nel reparto di medicina c’erano 15 pazienti. “Sono stati portati tutti all’esterno e vengono assistiti da medici e infermieri”, ha continuato il medico.

VORSA PER SALVARE UN BIMBO – Dalla città devastatsismaa dal sisma arrivano scene drammatiche, come quella dei paramedici che cercano di salvare Simone, sei anni, dalle macerie di una casa completamente distrutta. Massaggio cardiaco, pianti disperati degli zii che gridano in lacrime “è morto, è morto”. Sotto le macerie c’è anche il gemello di Simone, Andrea, con loro altre quattro persone di cui si ignorano le condizioni.

GOVERNO E PROTEZIONE CIVILE – Palazzo Chigi, in contatto con la protezione civile, segue da questa notte la situazione. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi segue gli eventi. Sono attivi i numeri del contact center della Protezione civile: 800840840; e della sala operativa della protezione civile Lazio: 803555. “E’ stato un terremoto superficiale, una scossa di magnitudo importante, di valore paragonabile al sisma dell’Aquila”, ha detto Fabrizio Curcio, capo dipartimento Protezione Civile, in un punto stampa durante il Comitato Operativo riunito da questa notte. “Rispetto all’Aquila cambia lo scenario – ha spiegato Curcio – quello era un capoluogo regionale importante, qui si tratta di una zona con una popolazione più diffusa ed è immaginabile che l’impatto possa essere meno gravoso in termini di vite umane”. È stato mobilitato l’Esercito per far fronte all’emergenza. Una componente del 6/o reggimento Genio di Roma, con mezzi speciali, è partita verso le zone colpite dal sisma. Squadre della scuola interforze Nbc di Roma sono già in prefettura, a disposizione delle autorità, insieme ad un ufficiale di collegamento.

APPELLO A DONARE SANGUE -“Urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni”. E’ l’appello lanciato dall’Avis provinciale di Rieti che invita i donatori a presentarsi dalle 8 alle 11, all’ospedale ‘De Lellis’ di Rieti. “Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti”.