Successo annunciato al teatro Cilea con Valentina Stella protagonista di “Nannì”

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Lo spettacolo “Nannì “di Valentina Stella al Teatro Cilea è stato un successo. Un racconto musicale nella melodia classica napoletana, attraverso artisti da Salvatore Di Giacomo, Libero Bovio, Bruno Lanza e Pino Daniele. Una voce autentica napoletana, di chi ancora cerca Dio dentro i vicoli della sua città, Napoli. Di chi si sente ora in cielo e ora in terra, in pace e in guerra e di chi nasce in una città sofferente ma sempre pronta al sorriso e all’amore vero. Lo spettacolo è stato un delizioso viaggio musicale, un percorso vibrante. La storia di una ragazza che ha iniziato a cantare a fare la posteggia, calcando le orme del padre Ernesto. E che diventerà poi Valentina Stella, vale14grazie a mamma Nannina. Infatti NANNI’ è dedicato a sua madre, uno dei brani scritto dalla cantante ed il giovane autore Giampaolo Ferrigno. Valentina Stella è un’artista che canta nella sua bella lingua: il napoletano, canta la sua vita. La vita di una donna che conosce la sua terra, la sua gente, le sue speranze, i suoi amori felici o disperati. Occhi grandi, capelli ramati, sguardo intenso e passionale. Chi ha avuto il piacere di ascoltarla allo spettacolo di questo fine settimana, può confermare che Valentina è molto più di una cantante-attrice. E’ un’artista completa, di quelle rare. La sua voce è malinconica e passionale. Le sue interpretazioni sono un successo, capace di immergersi profondamente nella pelle del suo pubblico, una voce che ha ereditato dal padre. Ha interpretato in maniera magistrale i classici della canzone napoletana. Lei non canta solo con la voce. Non sono solo le sue corde vocali a muoversi, ma l’intero vale3corpo. E’ come se ogni nota, ogni singola parola attraversasse le sue vene fino ad arrivare a quelle dello spettatore. E’ di li che arriva il brivido, gli acuti, la musicalità, la ritmica dei suoi movimenti, sono stati i veri protagosti della serata. L’emozione che ti travolge. Quella che solo i grandi artisti riescono a suscitare. Sul palco in scena grandi professionisti l’hanno accompagnata, Gianpaolo Ferrigno arrangiamenti e chitarra, Lino Pariota pianoforte e tastiere, Arcangelo Michele Caso al violoncello, Gaetano Correra batteria e percussioni, Roberto De Rosa al basso elettrico, Antonio Sacco tromba e flicorno, Mariano Bellopede al pianoforte e diamonica. Con ognuno di loro ha offerto esecuzioni al vasto auditorio, melodie tenere, impregnate di eleganza personalizzata. Ecco che spunta un nuovo aspetto dell’artista, quello intimo, familiare. Sale sul palco sua figlia Deborah e canta. Una ragazza bellissima che ha riempito ancor di più la sua vita frenetica e nonostante la sua giovane età, sembra veterana del teatro. Deborah già dimostra un talento artistico musicale, è cresciuta tra le note. vale11Lo spettacolo sta in chiusura, ringrazia tutti e si chiude il sipario, è un fremito di applaudi del pubblico. Ma lei magicamente rientra silenziosamente da una porta alle spalle della galleria. Ricomincia a cantare coinvolgendo il pubblico, fotografie, abbracci e tutti cantano con lei. Intervistata mi racconta ” Il mio lavoro è faticoso, ore e ore di prove. Non esistono feste o ricorrenze. Quando sei in scena devi lasciarti alle spalle la tua vita privata, entrare nel personaggio. Concentrarti e vivere nella canzone. E’ un continuo correre, spostarsi, viaggiare. Lasciare gli affetti e assentarsi per lunghi o brevi periodi. Insomma è dura. Ma quando poi sali sul palco e vedi la platea, senti gli applausi, tutta la fatica si annulla e ti senti appagata. Oggi senza le sue canzoni non riuscirebbe a respirare” Valentina ha emozionato con le sue interpretazioni, hanno un misto di potenza e dolcezza tali da commuovere ma che, allo stesso tempo, procurano una gioia di vivere, come solo la sua Musica può trasmettere. Grandi vale6successi offerti come “Mente Cuore”, “Passione eterna” e “Indifferentemente”. “Passione eterna”primo e famoso interprete è stato Mario Merola, anche a lui saluti nello spettacolo “ passione eterna mia…che vo sta gelusia… pure inte suonne… me fa’ schiavo ‘e te. Versi appena intonati, il pubblico è andato letteralmente in visibilio. Valentina è grande come il mare, a volte in tempesta ed altre all’apparenza calmo e piatto, ma sempre pullulante di vita. Alcune ferite lasciano cicatrici incancellabili che non si possono nascondere, che l’hanno fatta crescere e diventare quella che oggi è. E oggi attraverso loro, si racconta nelle sue canzoni. I suoi affetti, i suoi familiari sono la sua linfa di Vita. Oggi ha i piedi per terra, ha cercato di accogliere ciò che la vita le offriva e di capire ciò che la vita le ha offerto. Ha aggiustato i suoi sogni, li ha modellati, cambiati e fatti rotolare nella vita vera. Li ha raccolti e soffiato via la polvere. Oggi è un’artista vera.

Dott.ssa Patrizia Zinno