Samsung, pronto il lancio del telefono pieghevole

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Samsung, guerra alla concorrenza: entro l’anno il lancio del telefono pieghevole.

Samsung, pronto il lancio del telefono pieghevole

Alla vigilia del lancio del nuovo smartphone di casa Apple, previsto per il 12 settembre, la Samsung è pronta a fare la sua mossa. Infatti entro l’anno la compagnia dovrebbe immettere sul mercato il suo telefono pieghevole. La concorrenza sarà spietata: oltre alle mosse delle compagnie già citate, Huawei si prepara a lanciare uno nuovo telefono, il Mate 20, e Google ufficializza la data di presentazione del nuovo Pixel.

E’ DJ Koh, amministratore delegato della divisione “mobile” di Samsung, a rivelare il lancio del nuovo telefono pieghevole.

In una intervista alla Cnbc DJ Koh, amministratore delegato della divisione “mobile” di Samsung, rivela l’intenzione della compagnia di lanciare entro l’anno il nuovo prodotto, giunto alla fase finale di produzione. Il CEO rivela inoltre che sono previste delle funzionalità specifiche a seconda che il telefono sia aperto o chiuso. Ma la Apple non è l’unico rivale per Samsung: le ultime rilevazioni mostrano infatti che la casa Cinese Huawei ha sorpassato l’azienda di Cupertino nella seconda posizione globale sul mercato degli smartphone. Senza dimenticare Google che si prepara a presentare i nuovi telefoni Pixel il prossimo 9 ottobre. Inoltre filtrano le prime indiscrezioni sul nuovo smartphone che sarà rivelato il 12 settembre da Apple: la versione più economica sarà chiamata XC.

Nel frattempo Apple raccoglie la provocazione di Trump e sembrerebbe pronta a portare parte della produzione negli Usa.

Samsung, pronto il lancio del telefono pieghevole

I problemi di Apple non sono però limitati alla concorrenza. In una delle sue ultime uscite, infatti, il Presidente Trump ha provocato l’azienda ha riportare la produzione degli smartphone negli Stati Uniti. Gli esperti prevedono che nel caso in cui si spostasse la produzione i prezzi praticati da Apple dovrebbero salire del 20% circa. Comunque l’azienda starebbe pensando di raccogliere la provocazione e portare una minima parte della produzione sul suolo americano.