Napoli recupera il Teatro Trianon. Ripuliti gli spazi pedonali. Guarda le foto

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La rinascita di Napoli passa anche attraverso il recupero delle sue radici: nel cuore del centro storico della città sono stati realizzati due importanti obiettivi. Il teatro Trianon, detto anche il Teatro del Popolo è stato restituito alla città, insieme al recupero del decoro urbano della piazza antistante.

di Maria Sordino– Pochi giorni fa, il 26 novembre, al termine dei lavori di ristrutturazione, il teatro Trianon è stato inaugurato dal Presidente della Regione Campania De Luca ed è stato riaperto al pubblico sotto la direzione artistica di Nino D’Angelo, dopo due anni di chiusura e abbandono.

img_1746Non solo. Il Teatro riparte con il recupero e la riappropriazione degli spazi pedonali antistanti: grazie a una serie di interventi, su impulso del sindaco Luigi de Magistris e dell’Assessorato alla Qualità della Vita e alle Pari Opportunità, si sono svolti i lavori per ripristinare il decoro della piazza su cui affaccia il Teatro del Popolo.

Ricollocazione delle fioriere, rimozione delle sedute danneggiate e di alcuni blocchi di cemento abusivi, ripristino degli arredi, apposizione della segnaletica orizzontale, questi gli interventi messi in atto per il recupero del decoro urbano della zona. La Municipalità di riferimento ha collaborato e coordinato le attività. Ancora una volta l‘Assessorato alla Qualità della Vita e alle Pari Opportunità ha messo a segno un importante risultato per la città di Napoli.

img_1754Il teatro del popolo – Il Teatro Trianon Viviani è lì, nel cuore del centro storico di Napoli dal 1911, in piazza Vincenzo Calenda, allo sbocco di Forcella e in prossimità di Castel Capuano e dei Decumani ed è patrimonio mondiale dell’Unesco.

Sin dall’inizio ha visto, sul suo palcoscenico, la presenza delle maggiori famiglie teatrali napoletane: dagli Scarpetta ai De Filippo, dai Viviani ai Taranto, dai Maggio ai Di Maio, nonché di attori come Nicola Maldacea e Totò e cantanti come Elvira Donnarumma, Mario Pasqualillo, Salvatore Papaccio. In seguito il Teatro, negli anni cinquanta e sessanta, è stato location di manifestazioni piedigrottesche, che hanno visto esibirsi cantanti come Sergio Bruni, Mario Trevi, Pino Mauro e altri artisti napoletani.

img_1755Ormai lontani i fasti del secolo scorso, nell’ultimo decennio il teatro ha vissuto un lento declino: nel giugno del 2014 fu messo all’asta, con un prezzo di partenza di 4,5 milioni di euro. L’asta, però, risultò deserta. Venne bandita una seconda asta, ma fallì ancora. Girò allora voce che il Trianon sarebbe stato svenduto per essere trasformato in un supermercato o una sala Bingo. La notizia sollevò le proteste dei dipendenti e della popolazione. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, allora, tenne un incontro fuori al Teatro, al quale partecipò anche l’ex direttore artistico Nino D’Angelo. Fu l’inizio della rinascita.

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