Il Teatro San Carlo presenta il concerto straordinario di Juraj Valcuha

1190

Conferenza stampa al Teatro San Carlo che celebra, con un concerto straordinario, il nuovo direttore musicale e principale Juraj Valcuha. 

di Carlo Farina – In programma, al Teatro San Carlo, la Passacaglia per grande orchestra di Webern e la Sinfonia No. 5 in Do diesis minore di Mahler, resa celebre dal noto Adagietto che Visconti inserì nel suo film “Morte a Venezia”. La Fondazione Teatro San Carlo in collaborazione con Generali Italia, ha presentato questa sera alla stampa il concerto straordinario (fuori abbonamento) che si terrà domenica 11 dicembre, alle 18:00. Per l’occasione, il Massimo napoletano ha voluto festeggiare anche il debutto del nuovo direttore Musicale Principale Juraj Valcuha, che domenica sarà sul juarj valcuhapodio del San Carlo, investito della nuova carica. Ha grande rilevanza la scelta di Generali Italia si sposare, all’interno del progetto Valore Cultura, il concerto di benvenuto del nostro nuovo Direttore Musicale Principale Juraj Valcuha – afferma Rosanna Purchia Sovrintendente del Teatro San Carlo – un giovane direttore, che, con una carriera importante, arriva al San Carlo, non come trampolino di lancio ma come approdo dopo aver bruciato le tappe in tutto il mondo. Nato nel 1976 a Bratislava, ha studiato composizione e direzione nella sua città natale per proseguire poi gli studi a San Pietroburgo. La sua carriera è densa di successi ed ha diretto prestigiose orchestre in tutto il mondo. Il programma di domenica prossima, 11 dicembre, prevede due pagine immortali della Seconda Scuola di Vienna. Il concerto sarà aperto dalla Passacaglia per orchestra op. 1 di Anton Webern, un lavoro tipicamente giovanile del 1908, denso di impianti timbrici di carattere personale ma che risentono di una certa influenza armonica brahmsiana. Un pezzo, per usare le parole del direttore Valcuha, di dieci minuti che sembrano mezz’ora, per la ricchezza armonica e la densità ritmica di certi “impasti” timbrici. Allievo di Schonberg, Weber ebbe la sfortuna di essere sottovalutato in vita per essere poi riconosciuto, in tutta la sua “statura” artistica, solo dopo la morte. Questa è storia vecchia. Con la Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler, si entrerà prepotentemente nel cuore di questo concerto straordinario, poiché è una delle pagine più belle e struggenti mai scritte dal compositore boemo, juraj-valcuhadove i toni cupi e drammatici si rifanno alla precedente Seconda Sinfonia. Qui tutti i solisti dell’orchestra sono impegnati al massimo, tutti sono importanti allo stesso modo, è come se Mahler avesse voluto concepire una sorte di “disgregazione” dell’unità orchestrale. La sinfonia è strutturata in cinque movimenti con tre grandi mondi, ed è un lavoro puramente strumentale poiché, spesso Mahler impiega le voci all’interno delle sue sinfonie. Quando la fama di direttore d’orchestra di Maher, superò quella del compositore, fu Visconti che volle celebrare la sua musica, inserendo nel suo elegante e raffinato lungometraggio Morte a Venezia, tratto dall’omonimo racconto di Thomas Mann, proprio il celebre Adagietto, di questa sinfonia, una delicata melodia, struggente e passionale, che fa da Leitmotiv all’intero film. La fama di Mahler, come compositore, aumentò notevolmente e la sua musica cominciò a essere conosciuta in tutto il mondo. Questo concerto, come ha sottolineato il Direttore Artistico Paolo Pinamonti e la Responsabile Comunicazione Esterna Generali Italia Laura Basso, è rivolto soprattutto ai giovani ed è per i giovani, e si inserisce nel progetto “Valore Cultura”, un progetto che Generali Italia intende promuovere su tutto il territorio nazionale. Per l’ultima recita dell’Otello di Rossini, erano presenti in sala ben 400 giovani, ha aggiunto poi la Sovrintendente Purchia. L’appuntamento è dunque fissato per domenica prossima 11 dicembre, ore 18:00. Buon ascolto.