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Teatro Bellini, una nuova stagione che guarda negli occhi il pubblico

Il Teatro Bellini ha presentato la sua nuova stagione 2026/2027 invitando il pubblico a scoprire “Da vicino è un’altra storia”, un percorso artistico diffuso che ha animato corridoi, foyer, scale e palchi dello storico edificio napoletano.

Non una semplice presentazione di cartellone, ma un’esperienza da attraversare passo dopo passo. Il Teatro Bellini ha aperto le porte della sua nuova stagione 2026/2027  invitando il pubblico a scoprire “Da vicino è un’altra storia”, un percorso artistico diffuso che ha animato corridoi, foyer, scale e palchi dello storico edificio napoletano. Una scelta capace di restituire il senso più autentico del teatro: quello di un luogo vivo, in continua trasformazione, dove l’incontro tra artisti e spettatori diventa già spettacolo.

L’evento, ideato da Daniele Russo e da Alfredo Angelici, direttore creativo dell’iniziativa, ha intrecciato arti visive, musica, installazioni e performance grazie anche alla collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e la Scuola Italiana di Comix. Non un semplice annuncio di spettacoli, ma una dichiarazione d’intenti: il pubblico non come spettatore distante, bensì come parte integrante della creazione teatrale. A guidare questo percorso resta la direzione artistica di Gabriele Russo, affiancato da Roberta Russo alla direzione generale e da Daniele Russo alla presidenza.

Un progetto culturale che negli anni ha reso il Bellini una delle realtà più autorevoli della scena nazionale, capace di coniugare produzione, ricerca, formazione e apertura internazionale. «È una stagione briosa, costruita su energie nuove e su una visione che continua a guardare al futuro- ha dichiarato Gabriele Russo – i 4.500 abbonati già acquisiti e una media di circa 600 spettatori a sera nella sala grande e 100 al Piccolo Bellini confermano la bontà di un percorso fondato sulla contemporaneità, sull’internazionalità, sull’interdisciplinarità e sulla qualità». Il cartellone della sala grande accoglierà Filippo Timi con “Amleto²”, Pacifico con “Diario sentimentale di una donna libera”, omaggio a Ornella Vanoni, Sonia Bergamasco diretta da Antonio Latella in “Oscar”, Luca Zingaretti con “Marco Polo e le città invisibili”, Fabrizio Gifuni con il dittico “I fantasmi della nostra storia”, Maria Paiato in “Riccardo III”, Luca Marinelli con “La cosmicomica vita di Q”, James Franco in “Desert Films”, Stefano Massini con “Lo Zar” e i ritorni di Antonio Rezza e Flavia Mastrella con “Bahamuth” e “Fratto_X” e di Daniele Russo e Sergio del Prete con “Le cinque rose di Jennifer” con la regia di Gabriele Russo. 

Teatro Bellini, una nuova stagione che guarda negli occhi il pubblico
ph Flavia Tartaglia

Particolare curiosità ha accompagnato l’annuncio della presenza dell’attore, regista e scrittore statunitense James Franco, protagonista di una delle produzioni più attese della nuova stagione. «Ci siamo conosciuti quasi per caso – ha spiegato Daniele Russo- dopo avergli mostrato il teatro e raccontato la nostra realtà, è stato lui stesso a proporre una collaborazione produttiva per la performance “Desert Films”, un progetto che abbiamo immaginato per la dimensione raccolta del Piccolo Bellini. È un incontro artistico che ci auguriamo possa consolidarsi nel tempo».

La stagione ospiterà inoltre importanti protagonisti della scena internazionale come Marcos Morau e La Veronal, i Momix di Moses Pendleton, la PCK Dance Company e il regista britannico Matthew Lenton con “Confessions of a Shinagawa Monkey”, tratto dall’universo narrativo di Haruki Murakami. Ampio spazio sarà riservato anche alla nuova drammaturgia e ai linguaggi della ricerca con Carrozzeria Orfeo, Fabiana Iacozzilli, Balletto Civile e Vuccirìa Teatro che il prossimo 13 ottobre inaugureranno ufficialmente la stagione della sala grande con la trilogia “Immacolata Concezione”, alla quale prenderà parte anche Eduardo Scarpetta. Sempre più centrale, inoltre, il ruolo della Compagnia Bellini Teatro Factory, autentica fucina di giovani talenti. Il Piccolo Bellini conferma la propria vocazione alla sperimentazione ospitando artisti come Annagaia Marchioro, Claudia Marsicano, Serena Sinigaglia, Pier Lorenzo Pisano, Eliana Stragapede e Borna Babić. «Il Piccolo Bellini – ha sottolineato Gabriele Russo- è diventato negli anni uno spazio particolarmente amato dalle compagnie perché consente una relazione ravvicinata con il pubblico.

Qui si sviluppa un dialogo diretto che rende ogni spettacolo un’esperienza intensa e irripetibile». Un ruolo di primo piano sarà affidato anche alla stagione Dance&Performance, curata da Manuela Barbato ed Emma Cianchi, da nove anni impegnate nella costruzione di un percorso internazionale. Tra gli appuntamenti più attesi figurano “La Mort i la Primavera” della compagnia spagnola La Veronal, firmata da Marcos Morau, e “Into the Light” della britannica PCK Dance Company. A chiudere il cartellone sarà una nuova creazione originale ideata, coreografata e diretta dalle stesse Barbato e Cianchi, concepita come sintesi del loro percorso artistico e della loro visione del teatro. Confermata infine la stagione Bellini Kids, curata da Il Teatro nel Baule, con spettacoli, laboratori, Scratch Kids, incontri divulgativi e l’Osservatorio Fantastico dedicato ai piccoli critici e alle loro famiglie.

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