“Re Panettone” 2016 al Gran Hotel Parker’s

0
984

Il Re Panettone 2016 è tornato a Napoli. Evento che è stato organizzato da Amphibia in collaborazione con la Dipunto studio. La kermesse vede il supporto di Molino Dalla giovanna con le sue farine speciali, Uniqua e Oltregrano; di Giuso una linea di confetture extra ed autentiche, lavorazione in maniera naturale della frutta.

Con il supporto tecnico di X-Novo, dell’Associazione Italiana Sommelier Napoli, degli allievi di Sala dell ’Istituto Alberghiero Vittorio Veneto di Scampia e di Gedi Online Un incontro di 25 pasticcieri prestigiosi provenienti da tutta Italia che hanno presentato i loro capolavori dolciari per il Natale al pan4Grand Hotel Parker’s, storico 5 stelle di Napoli. Due giorni per far conoscere, degustare e acquistare il meglio della loro produzione artigianale d’eccellenza. Il Panettone già nel suo aspetto a forma di cupola che lo rende inconfondibile, è un simbolo di sapore e bontà, grazie al suo impasto soffice e ricco.Gli ingredienti per prepararlo sono molto semplici. L ‘impasto è formato da farina, uova, latte, zucchero insaporiti da uvetta e canditi, una preparazione che richiede molta competenza e pazienza perché per la sua preparazione occorrono tempi di lievitazione molto lunghi. Alcune leggende narrano che questo pane saporito sia nato per amore. Pasticcieri che ogni anno accanto alle ricette classiche e tradizionali, propongono varianti inedite da degustare. Hanno proposto prodotti di grande qualità e personalità, artigianali, senza conservanti e additivi industriali. Eccellenze che hanno conquistato il palato dei critici gastronomici e di un pubblico sempre più consapevole. Una Kermesse elegante e raffinata dedicata al Panettone, ideata ed organizzata da Stanislao Porzio sin dalla sua prima edizione al Teatro Litta di Milano nel 2008, ideata non solo per pan-21valorizzare le ricette Tradizionali Nazionali, ma soprattutto i loro maestri, talentuosi artigiani. A cornice della manifestazione presenza del wine bar curato dall’Associazione Italiana Sommelier, Delegazione di Napoli per degustare in abbinamento ai panettoni, vini dolci, passiti e spumanti del Consorzio di Tutela dei Vini del Sannio e i distillati della Trentina Distilleria Marzadro. In questa Edizione Partenopea 2016 c’è stato il Premio Re Panettone Napoli, assegnato da una giuria di esperti al miglior Panettone Innovativo e conquistato da Italo Vezzoli di Bergamo seguito dai due campani Mennella di Torre del Greco e Lombardi di Maddaloni. In Giuria, lo chef Antonio Tubelli, l’attore Patrizio Rispo, i giornalisti Santa di Salvo e Vincenzo d’Antonio, lo chef Eduardo Estatico e la scrittrice e foodblogger Benedetta Gargano. Tra le 25 Eccellenze stasera abbiamo incontrato: Francesco Guida, figlio d’arte dello Chef Stellato Peppe Guida chef stellato dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense, specializzato nella realizzazione di lievitati soffici, color dell’oro, alla mela annurca e cannella oppure il panettone con fiori e scorze d’arancia candite a cui aggiunge il liquore alle arance realizzato dalla sua adorata Nonna Rosa. Raffaele Vignola, pasticciere giovanissimo di pan2Solofra in provincia di Avellino, che si forma nella Pasticceria di famiglia. I suoi prodotti innovativi sono il Panettone ai carboni vegetali, in versione al cioccolato, al caffè, all’Aglianico, al Taurasi e al Fiano. Luigi e Michele Cappiello due fratelli esplosivi della Pasticceria Gelateria e Caffetteria di S. Maria Capua Vetere che hanno fatto degustare la versione classica con canditi e uvetta sultanina, all’ananas,con frutti di bosco e al cioccolato. Marco Tateo titolare di Divine Tentazioni di Brindisi, Puglia con prelibatezze a base di crema, cioccolato e frutta. Carmen Vecchione di Dolciarte di Avellino con una pasticceria innovativa e di pregiata qualità. I Grandi Lievitati Ricci di Montaquila nel cuore del Molise. Produttori di pane, biscotti e lievitati di alta qualità. Il Miele è il protagonista proveniente dal Parco Nazionale d’Abruzzo,uva sultanina Australiana senza solfiti, tuorli d’uova freschi provenienti da allevamenti a terra Molisani, la scorza di arance Navel, il cedro diamante, i limoni della Costiera Amalfitana, le pere “carbone” autoctone candite all’italiana direttamente in azienda. Forno Sammarco di Cera Antonio di Foggia che ha presentato lavorati Natalizi realizzati mediante la lavorazione di grano arso, con uva di zibibbo o fichi e panettoni di grano tenero con agrumi del Gargano. pan14Interessante è stato il Panterrone, il panettone della terra, realizzato con un’antica varietà di grano arso, molto apprezzata anche al Nord Italia. Pasticceria Gabbiano Dulcis nel centro storico di Pompei che ha presentato le sue nuove creazioni. Vincitore nel marzo del 2016 il premio Regina Colomba durante la manifestazione La Primavera è Dolce a Saint-Vincent. Pasticceria di Angelo Grippa di Eboli con il suo Babettone un particolare panettone messo in infusione nella tradizionale bagna del babà, un mix tra la tradizione milanese ed il dolce tipico della tradizione napoletana. Italo Vezzoli della Croissanteria di Bergamo che da giovanissimo decise di dedicarsi al perfezionamento dei dolci e delle paste lievitate del forno di famiglia.Il suo Panettone è un dolce morbido ricoperto di delicata glassa di mandorle e lavorato con le migliori materie prime selezionate in commercio. Pasticceria Leopoldo Infante di Napoli, nipote di nonno Leopoldo che negli anni Cinquanta diffuse a Napoli l’antica arte dei tarallari, I suoi Panettoni artigianali sono il Classico lievitato 36 ore con lievito naturale, profumato di vaniglia del Madagascar, arancia candita e uvetta sultanina. Il Panettone Sorrento farcito con zenzero, limone e arancia canditi. Il Panettone Vesuvio una versione “nera” del classico lievitato, caratterizzato da impasto al cacao tempestato di goccioloni al cioccolato fondente al 70%. Lombardi Pasticcieri dal 1948 di Maddaloni con Panettoni preparati con 36 ore di Lievitazione, varianti al al cioccolato, con la ganache di pan20panna e cioccolata e al caffè. Pasticceria Morandini della Valle d’Aosta aperta nel 1966. Specialità della serata il Panciucco, aromatizzato al moscato di Chambave e il Pan de Saint Ours dove la farina di frumento e di segale incontrano uova, zucchero, mele candite, noci, miele di castagno. Panificio di Fabio Di Lella di Campobasso. Fabio impara tecniche nuove di lavorazione al fianco di Rolando e Mauro Morandin dai quali apprende come realizzare pane e biscotti fatti in casa e, in particolare, tutti i segreti sul cioccolato e sulla canditura indispensabili per ottenere un lievitato artigianale di alta qualità. Panificio Malafronte Ciro di Gragnano ha preparato Panettoni con tutti ingredienti italiani come uova fresche, burro di montagna, farine selezionate, lievito naturale e lavorazione di 72 ore. La sua specialità il il panettone allo zenzero e albicocca, il Panettone al sidro e mele, il Panettone pera e cioccolato e il Guappettone arricchito da una golosa farcitura di Guappa il primo liquore a base di latte di bufala. La Pasticceria Cucchi nel cuore di Milano. Sua Maestà “El Panatton” di Cucchi viene prodotto in 72 ore e ogni ingrediente viene selezionato attentamente per dare vita a un lievitato dal sapore ricco. La Pasticceria De Vivo dal 1955 A POMPEI ha portato il Panettone Classico mandorlato farcito con cubetti d’arancia e uvetta al Panettone cioccolato mandorlato con gocce di cioccolato fondente, il Panettone al limoncello con ganache al limoncello e ancora la versione extra dark e cioccolato e rum. La Pasticceria di Vincenzo pan26Mennella di Torre del Greco fondata nel 1969. Il mantra è 100% naturale: uova fresche, latte intero e materie prime di primissima scelta come le mandorle fresche della Puglia, le nocciole di Giffoni e le fragoline del Cilento, lavorate per farcire i grandi lievitati delle feste. La Pasticceria Mimosa delle Marche del maestro pasticciere Roberto Cantolacqua. Farcisce i suoi Panettoni con castagne, agrumi, caffè,, mandarini, caffè e cioccolato. La Pasticceria Re dei Dolci di Castel Morrone di Vincenzo Sparago e di suo figlio Pietro che hanno presentato Panettoni ottenuti mediante l’utilizzo di lievito madre naturale, uova provenienti da allevamenti italiani controllati, spezie e frutta di stagione del territorio come il finocchietto selvatico del Monte Castello, la mela limoncella, l’uva fragola, il miele di Castel Morrone e il latte proveniente da animali al pascolo nel parco regionale del Matese. Il Panettone del maestro dolciario Alfonso Pepe di Salerno, con il suo pregiato impasto dove la pasta soffice e spugnosa è costellata di uvetta morbida e canditi dolci. Oltre al classico pan23panettone,ha permesso la degustazione di dieci variazioni tra cui spiccano il Panettone agli agrumi, il Panettone ai pomodorini di Corbara e quello ai fichi bianchi del Cilento. Nella classifica di Gazza Golosa quest’anno Alfonso Pepe ha conquistato il primo posto. La Pasticceria di Sal De Riso di Amalfi che ha fatto degustare Panettoni farciti con crema ai limoni di Amalfi, fichi bianchi del Cilento, nocciole di Giffoni, uva sultanina e cedro di Diamante lavorati artigianalmente nel laboratorio di Tramonti immerso nel verde dei Monti Lattari. Nel 2014 Sal De Riso si è imposto nel premio I PanGiuso, organizzato presso Re Panettone, nella categoria Lievitato innovativo per tutto l’anno. La Pasticceria Scarpato di Ciro e sua moglie Angela di San Sebastiano al Vesuvio. Per i loro Panettoni utilizzano lievitazione per dare consistenza soffice e delicata farciti con albicocche del Vesuvio, le amarene, le noci e i fichi e con uvetta sultanina e canditi. La Pasticceria Tenerità di Caserta che ha proposto il Panettone al caffè e cioccolato bianco, con gocce di cioccolato fondente, con amarena e frutti di bosco, fichi e cedro e quello alla menta e cioccolato fondente a cui seguono i mandorlati e lievitati ricoperti al cioccolato al latte o fondente. La Pasticceria Varriale di Napoli del pasticciere napoletano Salvatore Varriale che dal 1994 è specializzato nella lavorazione del lievito naturale per produrre panettoni tradizionali, a cui si affiancano i lievitati speciali con le nocciole di Giffoni e le castagne di Montella.

Dott.ssa Patrizia Zinno