Una vita dedicata ai bambini delle Favelas. Raccolta fondi su Facebook

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L’Associazione “Loro di Napoli” ha lanciato su Facebook una piccola campagna di raccolta fondi per aiutare i bambini delle favelas in Brasile, “I Fiori della Favela”.  Basta anche una piccola ma preziona donazione per contribuire a far vincere la scommessa del buon Vittorio, “nonno felice” che non vuole tornare in Italia. Ma persevera nella sua opera.

di Antonella Amato – Ecco la storia di un uomo che ha deciso di cambiare vita. Vittorio Caracciolo, ha avviato un’opera di straordinaria bontà. Napoletano, ex ingegnere elettronico, si è trasferito in Brasile per vivere un’altra vita, nuovi obiettivi, realizzando progetti con piccolissimi aiuti che giungono dall’Italia. favela-2Insieme alla moglie Dora ed amici napoletani ha costituito “Uguali e Diversi Onlus”, un’associazione che realizza progetti per l’accoglienza, l’istruzione, la formazione di bambini/ragazzi poco fortunati o socialmente deboli e per la valorizzazione della diversità. L’Associazione collabora con le suore dell’Istituto Povere Figlie della Visitazione di Maria, che ha sede a Barra – Napoli, nelle missioni in Brasile (negli stati di Bahia, Sergipe e Alagoas), in Togo, a Lomè, e in Ecuador a Bahia de Caraquez. Vittorio ha deciso di vivere con loro, nel loro mondo, sfruttando il cambio favorevole della sua pensione che gli arriva dopo una vita di lavoro al FORMEZ. favela-5Tanti sono i progetti portati a termine e tanto c’è ancora da fare. “Le suore ci raccontavano dei loro progetti e la necessità di fare arrivare lì qualsiasi cosa potesse essere utile. Tra le tante missioni abbiamo scelto il Brasile. Siamo andati la prima volta in visita nel 2004 e siamo stati accolti dagli abbracci dei bambini, abbracci che ci sono poi rimasti addosso. – racconta Vittorio – “Abbiamo visto tanti bambini, molti senza famiglia, che faticano a sopravvivere ed erano quelli più esposti all’abuso, alla perdita dei loro diritti fondamentali. Solo stando lì, visitando le missioni, abbiamo capito cosa significa non avere possibilità e quanto poco facevamo per loro. Le suore ci raccontavano le storie raccapriccianti dei bambini, storie di violenze domestiche, di padri e madri alcolizzati, drogati, assassini, di famiglie che si disgregano nel nulla. favela-1Conquistata la mia pensione abbiamo deciso di vivere in Brasile e fare volontariato (perché solo chi ha un reddito può fare volontariato!). Viviamo a Maceiò nello stato di Alagoas nel Nordest del Brasile. Maceiò è la quinta città più violenta e pericolosa del mondo: 86 omicidi ogni 100.000 abitanti. Purtroppo i bambini hanno bisogno di tutto, ma qui ragioniamo in termini di progetto e di interventi a sostegno di cui possono beneficiare intere comunità. Noi riteniamo che l’istruzione e la formazione professionale costituiscano il sistema migliore e più efficace per far emergere la personalità dei ragazzi, per far crescere in loro l’autostima – una nuova identità socioculturale – e per favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro. Per fare ciò, bisogna provvedere prima alla loro sussistenza e quindi farli mangiare perché a stomaco vuoto non si apprende. E’ più facile comprare qui con un cambio molto favorevole (1 a 3,5) che fare arrivare cose dall’Italia con elevati costi di spedizione e sdoganamento”.

Per aiutare Vittorio a realizzare i suoi progetti possiamo fare una donazione, basta poco, ma se siamo in tanti possiamo fare molto per loro. Oggi le uniche risorse economiche su cui possono contare sono le beneficenze (erogazioni liberali) e il 5×1000.

Info per donare:

Conto Corrente Postale 68932987
IBAN IT41U0760103400000068932987

MPS IBAN: IT31L0103040108000000905891

Per saperne di più: www.ugualiediversi.org – su facebook vittorio.caracciolo.7

Ricordiamo che i contributi sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi.