ONU: Giornata mondiale delle bambine

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Una giornata voluta dall’Assemblea delle Nazioni Unite per promuovere i diritti umani delle bambine e delle ragazze. Terres des hommes denuncia più di 70 milioni abusi e violenze fisiche ogni anno.

di Chantal Collaro – Da cinque anni, l’11 ottobre è in tutto il mondo sinonimo della difesa e promozione dei diritti umani delle bambine e ragazze. L’ONU ha inaugurato quest’iniziativa nel 2012 tramite la risoluzione 66/170 del 19 dicembre 2011. L’obiettivo è di denunciare e fare fronte alle drammatiche situazioni in cui milioni di minorenne sono costrette a vivere ogni giorno. Condizioni inconcepibili, miseri e avvilenti segnate da episodi di violenze inammissibili che annientano il loro bene più prezioso: la loro infanzia. Che annullano il loro diritto all’istruzione, a sognare a un futuro. D’altronde, la violenza è secondo la campagna#InDifesa della ONLUS internazionale Terre des hommes che è impegnata da oltre 50 anni per i diritti dell’infanzia, la seconda causa di mortalità al mondo tra le bambine e ragazze da i dieci ai diciotto anni.

Ogni anno, nel mondo, ci sono bambine vendute dai propri genitori come schiave domestiche (11,5 milioni) o sul mercato del sesso (3.000 ogni giorno), baby spose di età inferiore a 15 anni (15 milioni) di cui 70mila muoiono a causa delle gravidanze precoci, bambine soldato (circa 100.000), bambine sottoposte a mutilazioni genitali (125 milioni), bambine mai nate via aborti selettivi (117 milioni solo in Asia), ragazze che subiscono abusi da parte del padre, di altri parenti, del partner oppure coetanei (circa 70 milioni). Delle violazioni dei diritti umani fondamentali che evidenziano l’importanza di assicurare a tutte loro protezione e sostegno.

bambineQueste piccole vittime hanno il volto di Sultana del Bangladesh che fu data in sposa dai propri genitori a solo 14 anni. “Qualsiasi terreno mio padre comprasse e qualsiasi casa abitassimo, finiva sott’acqua a causa dell’erosione delle rive del fiume. Per questo i miei genitori hanno deciso di darmi in sposa, moglie quando aveva 14 anni, e a 16 incinta di sette mesi”. Di Amani, 12 anni, la bambina schiava venduta dai suoi genitori e costretta a lavorare 18 ore al giorno. “Le mie giornate, le passo piagata a terra a pulire, a lavorare, ad assistere persone che mi trattano come una schiava. Il mio salario? Un tetto sopra la testa e avanzi per cena. La mia paura più grande? Il padrone che si avvicina… So cosa vuole”. Oppure di Yessica, 14 anni, del Perù, rapita da trafficanti nel suo villaggio natale e finita in un “postribar” di Madre de Dios. (Casi estratti dal Dossier Indifesa 2016 di Terre des hommes: https://terredeshommes.it/indifesa/dossier/InDifesaDossier_2016.pdf )

bambineAnche in Italia, è scattata l’allarme per la violenza sui minori. Sempre secondo il dossier Terre des hommes sono 5.383 i minori coinvolti in casi di violenza, di cui 950 casi di abusi sessuali. Altro fatto sconvolgente, nel 2016, si è anche registrato un aumento della pornografia e della prostituzione minorile (più 20 per cento rispetto all’anno precedente). Le bambine sono maggiormente esposte a questi reati. Il presidente di Terre des Hommes, Raffaele Salinari, ha dichiarato: “L’Osservatorio Indifesa conferma come nel nostro paese ci sia bisogno di un cambio radicale nella prevenzione della violenza contro le bambine. Serve un impegno sempre maggiore del governo per trovare fondi per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere che orienti gli interventi sia in Italia che nei paesi in via di sviluppo, ma diventa sempre più importante anche costituire alleanze ampie, che includano attori fra loro differenti, capaci di intervenire a tutti i livelli coinvolgendo non solo i governi, le organizzazioni già impegnate in prima linea su questi temi, i professionisti, ma anche i ragazzi e le ragazze stesse”.

bambineInoltre, secondo l’Istat, sono 6 milioni e 788.000 le donne italiane che hanno subìto da bambina o ragazza almeno una forma di violenza sessuale o fisica. Gli autori delle violenze sono quasi sempre delle persone conosciute (parenti, familiari, amici di famiglia, compagni di scuola, amici). Solo nel 20,2%, la vittima non conosceva il suo violentatore. In media, nel nostro paese, ci sono 6 abusi al giorno. Certi danno luogo a dei omicidi come quelli di Sarah Scazzi quindicenne a Avetrana (TA), Yara Gambirasio tredicenne a Brembate (BG) e di Elisa Claps quindicenne a Potenza (PZ). La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli ha sostenuto la campagna di Terre des hommes con un tweet: “ll destino di ogni bambina è anche il nostro. Insieme per combattere discriminazioni, violenze e disuguaglianze”.