Abusi sui minori: i pediatri “sentinella” fanno rete

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“Stop agli abusi sui bambini” è progetto che coinvolge su tutto il territorio nazionale più di 15mila pediatri e medici di base.

di Chantal Collaro – Nella penisola, i bambini vittime di violenze e abusi sono circa 91 mila ogni anno. Una stima che purtroppo è ben inferiore alla realtà visto che molti casi rimango nell’ombra. Solo una su cinque delle piccole vittime che subiscono abusi sessuali riesce a chiedere aiuto.

Nella sola Regione Campania, i casi di abusi denunciati sono 200 ogni anno e sarebbero circa 900 i minori a rischio. Un dato allarmante che ha spinto il noto gruppo farmaceutico di Firenze, Menarini, ha lanciare l’iniziativa itinerante ‘Stop agli abusi sui bambini’ al fine di promuovere corsi di formazione e sensibilizzazione per i medici in modo da aiutarli a individuare i campanelli d’allarme e i segnali di eventuali abusi sui minori. Il progetto con un investimento di un milione di euro è stato avviato in collaborazione con la Società italiana di pediatria (SIP) e la Federazione italiana medici pediatri (FIMP). L’obiettivo è di creare su tutto il territorio un network di pediatri “sentinella”.

Il presidente e vicepresidente del Gruppo Menarini, Lucia e Alberto Giovanni Aleotti: “Crediamo fermamente nel valore sociale di questa rete di medici sentinella. Sensibilizzare i medici su queste tematiche consentirà di salvaguardare la serenità, la crescita sana e la vitalità dei bambini e speriamo anche di abbattere drasticamente il numero di storie dolorose che nessuno vorrebbe mai leggere sui giornali”. 

La prima tappa del progetto è partita dalla città di Napoli con il primo corso formativo. Una cinquantina di pediatri sono stati formati sugli strumenti clinici e giuridici per riconoscere i segnali di abusi e segnalarli.

L’obiettivo è di formare dei pediatrici trainer, 1.000 in tutto, il cui compito sarà di formare a loro volta altri colleghi e di essere un punto di riferimento sul territorio nella gestione di casi sospetti di abusi e maltrattamenti sui minori. L’8 settembre scorso, un’altra sessione è stata programmata nella città partenopea formando altri medici.

Nel corso del 2017, molti altri pediatri hanno partecipato e parteciperanno ai corsi che coinvolgono in tutto 13 città italiane. Dopo Napoli, le tappe della costruzione di una rete sono giunte a Roma, Milano, Genova e Brindisi.

La Federazione Italiana Medici Pediatri ha organizzato un congresso nazionale di due giornate a Roma, nel corso del quale ha presentato il ruolo e l’importanza nella rete sanitaria dei pediatri di famiglia che si candidano al ruolo di “sentinella”. Paola Miglioranzi, responsabile nazionale FIMP per i progetti contro l’abuso sui bambini e adolescenti, ha dichiarato: «La continuità dell’assistenza che contraddistingue il nostro lavoro ci permette di capire cosa stia realmente capitando ad un minore. Abbiamo già organizzato corsi di formazione specifici in 14 città italiane. Con la creazione della rete saremo ancora più capaci di affrontare ed arginare un fenomeno in grave crescita”. Il vicepresidente nazionale della FIMP, Luigi Nigri: “La tutela del benessere psico-fisico dei giovanissimi per tutto l’arco della crescita e dello sviluppo è un nostro compito prioritario”.

Il progetto ‘Stop agli abusi sui bambini‘ è unico nel suo genere e l’Italia è un esempio per tutti gli altri Paesi europei. Infine, non dimentichiamo che per ogni situazione nella quale si viene a conoscenza di un bambino abusato, maltrattato, oppure vittima di un pericolo sul wb è opportuno segnalare il minore chiamando il Telefono Azzurro che si può contattare al 114 oppure sul sito: http://www.azzurro.it/emergenza-0