SmartDONOR: Un’app per i donatori di sangue

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SmartDONOR, la startup che rivoluziona il processo di donazione di sangue con nuove tecnologie digitali.

di Maria Sordino – Il recente stop alle donazioni di sangue nella città di Roma dopo il caso Chikungunya, la malattia tropicale che ha provocato 17 casi tra la capitale e il comune di Anzio, ha riproposto l’annoso problema delle donazioni di sangue in Italia. Infatti, se da un lato, lo scorso anno sono state registrate oltre 3 milioni di donazioni di sangue e plasma (esattamente 3.036.634), mentre i donatori sono stati un milione e 688mila (in calo di 40mila unità rispetto all’anno precedente), è anche vero che, rispetto al fabbisogno nazionale stimato di 40 U per 1000 abitanti, esiste una grossa disparità lungo lo Stivale: dalle 52 U/1000 abitanti del Friuli, regione virtuosa, alle 27 U/1000 abitanti della Campania, fanalino di coda. Inoltre, l’andamento degli ultimi anni ha visto un progressivo invecchiamento dei donatori, con un tasso di ritorno più basso rispetto al numero di coloro che decidono di donare il sangue almeno una volta nella vita. D’altronde reclutare nuovi donatori è sempre più complicato. I ragazzi, oggi, pur sapendo quanto sia importante donare (l’83% la considera una “cosa giusta da fare per aiutare il prossimo”), solo per il 6% dichiara di voler diventare un donatore, per paura di eventuali e infondati rischi, per paura del dolore.

La soluzione? Sarà la tecnologia a venirci in aiuto.

Una cinquantina di associazioni stanno già testando la smartDONOR, un’app e piattaforma web che offre ai donatori di sangue e alle associazioni un set gratuito di funzioni che fonde gli aspetti dell’informazione e della socializzazione con le dinamiche della promozione, programmazione e razionalizzazione della raccolta del sangue. Tramite smartDONOR il donatore potrà visualizzare nella mappa i punti di raccolta del sangue, programmare le proprie donazioni sulla base dei reali fabbisogni del territorio e del proprio storico, sincronizzare gli appuntamenti con il proprio calendario smartphone, costruendo quindi un database personale. L’idea è nata in Sicilia dalla mente di Marco Cannemi e Fulvio Miraglia (che fanno capo a MOODìka, una start-up innovativa a vocazione sociale), con lo scopo di far diventare smartDONOR la più grande community italiana incentrata sulla raccolta del sangue.Le nuove tecnologie potrebbero semplificare, con l’ausilio di robot, anche il processo di donazione, dalla ricerca della vena all’inserimento dell’ago e al prelievo, riducendo l’intero processo a circa un minuto, con una precisione pari all’83%. Intanto in Europa il processo di modernizzazione è già iniziato. Da marzo 2017, la Posta Svizzera ha iniziato ad usare i droni per spostare campioni di laboratorio tra i due ospedali della città di Lugano. Anche l’ingegneria dei tessuti ha visto, negli ultimi anni, lo sviluppo costante e rapido delle nuove tecnologie: quest’anno il Servizio Sanitario Nazionale britannico ha iniziato le sperimentazioni per la produzione del sangue artificiale a partire da cellule staminali, una soluzione che, diventata realtà, potrà sostituire completamente la necessità di donatori, anche se, almeno per ora, l’uso su larga scala di questo tipo di sangue è reso impossibile dai costi, molto superiori a quelli che si hanno utilizzando il sangue donato.

 

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