Si è conclusa l’esistenza terrena di Monsignor Vincenzo Scancamarra

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Dopo circa 70 anni di vita pastorale, il Mons. Vincenzo Scancamarra, ha intrapreso il suo estremo viaggio verso l’incontro con Gesù e la vita eterna. Vicario giudiziale emerito del Tribunale Regionale Ecclesiastico Campano. 

di Giuseppe Giorgio – Nella sua vita ha portato a termine un lunghissimo percorso nel mondo della chiesa, dividendosi senza sosta tra le parrocchie e gli studi canonici fino a diventare giurista e preside ecclesiale. Autore san-paolodi diversi libri, tra cui “Aequistas ed Iustitia” , “Eccomi” e “Jus et munera”: studi di diritto canonico ed ecclesiastico, il Mons. Scancamarra era nato il 5 agosto del 1922 in vico dei Gerolomini nel cuore di una Napoli millenaria. Dopo una non facile infanzia vissuta nel ventennio fascista, e con un travagliato seminario a Capodimonte intervallato dai bombardamenti, Mons. Scancamarra ottenne la Sacra Ordinazione il 31 maggio del 1947. Dopo essere stato parroco delle parrocchie di S. Severo alla Sanità, Santa Maria del Carmine alle Fontanelle, per molti anni svolse il suo mandato di parrocchiano nella Basilica di San Paolo Maggiore ( nelle foto) . Curioso, critico ed acuto, scelse la riservatezza e l’umiltà come forma di vita intelligente. Una vocazione quella di Mons. Scancamarra, che lo condusse presto a rendere più che mai intenso il suo impegno di pastore, di giudice ecclesiastico ed ancora di consigliere e presidente dell’Associazione Canonistica Italiana. Ammirato per la persistente aequitcontinuità del suo impegno,  Mons. Scancamarra lascia un indelebile ricordo in quanti lo hanno conosciuto ed un’eredità inestimabile per i suoi successori. Chiudendo gli occhi all’esistenza terrena, Mons. Scancamarra, sarà accompagnato dalle preghiere di quanti lo conobbero ed ammirarono. Tra queste, quelle del nipote e presidente dell’Associazione “L’ Era della Stella Polare”, Vincenzo Scancamarra.

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