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Sant’Antimo, maestra sospesa per accuse di maltrattamenti sugli alunni di una primaria

Una docente di 55 anni in servizio in una scuola primaria di Sant’Antimo è stata sospesa dall’insegnamento su disposizione del gip del tribunale di Napoli Nord. L’indagine è partita dalle denunce presentate dai genitori di alcuni bambini.

Una docente di 55 anni in servizio in una scuola primaria di Sant’Antimo, in provincia di Napoli, è stata sospesa dall’insegnamento con l’accusa di presunti maltrattamenti ai danni di alcuni alunni della classe in cui prestava servizio.

Il provvedimento cautelare è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli Nord ed è stato notificato dagli agenti del commissariato di Frattamaggiore.

L’indagine partita dalle denunce dei genitori

L’inchiesta è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, guidata da Domenico Airoma.

A far partire gli accertamenti sono state le querele presentate dai genitori di alcuni bambini della prima classe, che avrebbero raccontato a casa gli episodi avvenuti durante le ore di lezione.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i piccoli avrebbero confidato ai familiari di essere stati vittime di comportamenti aggressivi da parte dell’insegnante.

Le intercettazioni in classe

Dopo le denunce, gli investigatori della Polizia di Stato hanno avviato attività tecniche di indagine, effettuando intercettazioni ambientali all’interno dell’aula scolastica.

Gli accertamenti avrebbero consentito di documentare diversi episodi contestati alla docente.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la 55enne avrebbe più volte aggredito verbalmente e fisicamente alcuni alunni, offendendoli, minacciandoli e in alcuni casi anche percuotendoli.

Disposta la sospensione dall’insegnamento

Sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini, la Procura di Napoli Nord ha chiesto al gip l’applicazione della misura cautelare della sospensione dall’esercizio dell’insegnamento, poi eseguita dalla Polizia di Stato.

Le indagini proseguono per ulteriori approfondimenti sulla vicenda.

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