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Santa Maria Capua Vetere, tragedia sull’A1: operaio investito e ucciso mentre allestiva un cantiere

L’incidente nei pressi del casello di Santa Maria Capua Vetere. Il lavoratore operava per una società impegnata nella manutenzione autostradale.

Un lavoratore della società Geastrade, impegnata per conto di Autostrade per l’Italia nelle attività di manutenzione e gestione della viabilità, è morto questa mattina sull’autostrada A1, nel tratto casertano all’altezza del casello di Santa Maria Capua Vetere, in direzione Nord.

L’uomo è stato investito da un’auto mentre stava avviando un cantiere sulla carreggiata.

Investito mentre preparava il cantiere

Secondo le prime ricostruzioni, il dipendente era sceso dal mezzo di servizio poco prima delle 8 del mattino per predisporre l’area di lavoro destinata alla segnaletica stradale e agli interventi di manutenzione del verde.

In quel momento sarebbe stato travolto da un’automobile sopraggiunta sulla carreggiata. L’impatto è stato violentissimo e il lavoratore sarebbe stato sbalzato per diversi metri.

Per lui non c’è stato nulla da fare: il personale del 118 intervenuto sul posto ha potuto soltanto constatarne il decesso.

Il conducente sotto shock

Il conducente dell’auto si è fermato immediatamente dopo l’incidente e ha allertato i soccorsi. Secondo quanto emerso, sarebbe rimasto sotto shock dopo l’accaduto.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale di Caserta, che stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’investimento.

Il cordoglio della Filt-Cgil Campania

Dopo la tragedia sono arrivati sul luogo dell’incidente anche i rappresentanti della Filt-Cgil Campania, tra cui il segretario generale Angelo Lustro e la segretaria regionale Viabilità Silvia De Micco.

Il sindacato ha espresso “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa tragedia”.

“La sicurezza sul lavoro è un’emergenza sociale”

“La sicurezza sul lavoro continua a essere una vera emergenza sociale – sottolineano i sindacalisti –. Non si può continuare a morire mentre si svolge il proprio dovere”.

La Filt-Cgil chiede maggiori controlli, interventi immediati e investimenti concreti sulla prevenzione e sulla tutela dei lavoratori, soprattutto nei settori più esposti ai rischi.

“Non possiamo più assistere impotenti a una strage che sembra non finire mai”, conclude il sindacato.

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