Due giovani di San Vitaliano, nel Nolano, sono stati identificati e denunciati dalla Polizia dopo aver invaso la carreggiata durante la sesta tappa del Giro d’Italia tra Paestum e Napoli.
Avevano invaso la carreggiata nel bel mezzo del passaggio del gruppo, cercando di colpire i corridori lanciati a tutta velocità. Ora per due giovani dell’area nolana è arrivata la denuncia della Polizia di Stato: i ragazzi, residenti a San Vitaliano e nati rispettivamente nel 2005 e nel 2006, sono accusati di aver messo in pericolo l’incolumità pubblica nel corso di una manifestazione sportiva. Per entrambi è stata avviata anche la procedura per il Daspo.
L’episodio durante la sesta tappa del Giro d’Italia
Il fatto è accaduto nel corso della sesta tappa della corsa rosa, la Paestum-Napoli, nel tratto tra San Vitaliano e Marigliano, a circa cinquanta chilometri dall’arrivo. I due ragazzi si sono portati sulla carreggiata mentre il gruppo dei ciclisti stava transitando ad alta velocità, tentando di spingere e far cadere alcuni atleti.
Le immagini trasmesse in diretta dalla Rai — e diventate rapidamente virali sui social — documentano chiaramente l’accaduto. Tra i corridori sfiorati ci sarebbe stato Afonso Eulálio, che in quel momento indossava la maglia rosa e che avrebbe reagito allargando il braccio per respingere uno dei due. Poco più indietro, anche Gianmarco Garofoli sarebbe stato colpito. Nonostante qualche sbandamento, nessun atleta è finito a terra.
Le indagini del commissariato di Nola
Gli agenti del commissariato di Nola hanno impiegato poche ore per risalire all’identità dei responsabili, incrociando le immagini della diretta televisiva con quelle dei sistemi di videosorveglianza installati nella zona. I due giovani sono stati quindi denunciati all’autorità giudiziaria.
Nel corso delle indagini è emerso un dettaglio significativo: i ragazzi sarebbero stati in diretta sui social nel momento in cui commettevano il gesto, ripresi da uno smartphone tenuto da un terzo giovane presente sulla scena. Gli investigatori non escludono che l’azione possa essere stata compiuta per ottenere visibilità online attraverso una challenge sui social, anche se il movente ufficiale non è stato ancora confermato.
Le reazioni del Giro d’Italia e dei corridori
L’accaduto ha suscitato reazioni nette sia tra gli organizzatori che nel gruppo dei ciclisti. Il Giro d’Italia ha affidato la propria risposta ai canali ufficiali: “Vi adoriamo a bordo strada, ma c’è un limite da non superare. Non siate come questa persona”.
Alberto Bettiol ha raccontato di aver assistito alla scena in diretta: “Ho visto tutto perché davanti a me c’era Thomas Silva che l’ha mandato a quel paese. Non si rendono conto della velocità a cui andiamo. Se li prendiamo, ci facciamo male tutti”. Anche Davide Ballerini ha voluto mandare un messaggio chiaro a chi segue la corsa a bordo strada: “Spero che si capisca che se vengono a vederci e tifare sono i benvenuti, ma ci deve essere rispetto reciproco”.
