A San Giovanni Maggiore con Vincent Van Gogh nel manicomio di Saint Paul

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A San Giovanni Maggiore con Vincent Van Gogh nel manicomio di Saint Paul

Ogni venerdì alle ore 19.00 nella Basilica di San Giovanni Maggiore, nell’ambito della Mostra Multimediale “Van Gogh Immersive Experience”, continuano con successo le repliche dello spettacolo presentato dalla “Suoni & Scene”, “Vincent Van Gogh nel manicomio di Saint Paul”.

A San Giovanni Maggiore con Vincent Van Gogh nel manicomio di Saint PaulVincent Van Gogh nel manicomio di Saint Paul, è questo il titolo dello spettacolo di Mirko Di Martino e presentato dalla “Suoni & Scene”, in programma ogni venerdì alle ore 19.00 nell’ambito della Mostra multimediale “Van Gogh Immersive Experience”, aperta fino al prossimo 25 febbraio nella Basilica di San Giovanni Maggiore. Con gli attori Titti Nuzzolese e Antonello Cossia, le scene Gilda Cerullo, gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli Giorgia Lauro, Chiara Rodriquez, Giovanna Barbato, Sergio Busacca, Stella Calculli, i costumi di Annalisa Ciaramella e in collaborazione con Teatro dell’Osso e Vissi d’arte Festival, lo spettacolo assicura un momento artistico di ulteriore interesse a una mostra che continua a ricevere consensi. “L’8 maggio 1889- si legge nelle note di regia di Mirko Di Martino- Vincent VanGogh chiese di essere ricoverato nel manicomio di Saint Paul de Mausole, in Provenza. Poco tempo prima era stato colpito da una violentissima crisi di follia che lo aveva portato a tagliarsi il lobo dell’orecchio destro. Poco tempo dopo si sparerà un colpo di pistola al cuore. Ma era davvero pazzo, Van Gogh? Oggi, per tutti, Van Gogh è il simbolo del genio folle, del grande artista vittima della sua stessa arte. Eppure, per la maggior parte del tempo Van Gogh era una persona perfettamente normale. Anche il suo ricovero in A San Giovanni Maggiore con Vincent Van Gogh nel manicomio di Saint Paulmanicomio appare piuttosto strano: durante la degenza alternava brevi periodi di crisi a lunghe, estenuanti sedute di pittura. La sua pazzia, allora, non potrebbe essere stata una richiesta di aiuto, un ultimo doloroso tentativo di non sprofondare nel buio della solitudine e dell’abbandono? Lo spettacolo parte da questo interrogativo per costruire un dialogo serrato tra Vincent Van Gogh e la suora che lo assiste in manicomio, un dialogo alla ricerca del valore dell’arte, del senso della vita, dell’esistenza di Dio. Il pittore, dopo aver trascorso un anno rinchiuso in ospedale, vuole raggiungere il fratello Theo a Parigi. Ma le sue condizioni, e l’ostinazione della sua infermiera/carceriera, glielo impediscono. C’è una terapia da seguire, ci sono regole da rispettare, ma Van Gogh ha deciso di uscire, di andar via per sempre, ed è pronto a tutto pur di riuscirci”. Durata della rappresentazione 30 minuti. Ingresso mostra più spettacolo Euro 16.00. Coloro che hanno già visto la mostra e vogliono tornare per assistere allo spettacolo, potranno farlo al costo di 8.00 euro, esibendo il biglietto già utilizzato in loro possesso

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