Salvini: “Cedolare secca sui negozi e via Imu per quelli sfitti”

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Salvini: “Cedolare secca sui negozi e via Imu per quelli sfitti”

Matteo Salvini: il vicepremier ha illustrato a Confesercenti i punti economici centrali del programma di Governo (annunciando una “rivoluzione fiscale”).

Il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, è intervenuto all’assemblea nazionale di Confesercenti, illustrando i punti economici centrali del programma di Governo. L’altro vice, Luigi Di Maio, che come ministro dello Sviluppo economico avrebbe una competenza più diretta su questi temi, ha disdetto l’impegno all’ultimo momento perché impegnato in una vertenza al ministero.Matteo Salvini, presidenza del Senato a FI “in cambio” della leadership Salvini ha parlato di una vera e propria svolta fiscale all’orizzonte: “Ridurremo le tasse, non aumenteremo Iva e accise, ma avvieremo già nel 2018 la rivoluzione fiscale impostata sulla flat tax”. Nello specifico, si inizierà ad esaminare la possibilità di introdurre la cedolare secca anche sugli affitti commerciali (sul modello di quanto già avviene per gli affitti abitativi) ed eliminare “la follia dell’Imu sui negozi sfitti. Dal palco Salvini si è anche spinto più in là, ricevendo molti applausi dalla platea: “Per me non ci dovrebbe essere nessun limite alla spesa in contante: ognuno è libero di pagare come vuole e quanto vuole”. Non è inoltre mancato un riferimento al tema delle pensioni, col chiaro intento di “smontare a Legge Fornero”, introducendo “subito” la quota 100, e avendo invece come “obiettivo finale” quota 41 anni di contributi. Le coperture arriveranno da maggiori margini di manovra sui conti pubblici, che Salvini è convinto di ottenere “ridiscutendo le regole europee” e da “un po’ di giustizia sul fronte fiscale”.

Cedolare secca: ok di Confedilizia alla proposta di Salvini

Secondo valutazioni fatte già in passato dal Mef, la novità della cedolare secca sugli affitti commerciali avrebbe un costo per il bilancio pubblico di 987 milioni: questo nell’ipotesi di un’aliquota al 21%, ovvero quella applicata oggi per le locazioni abitative libere: per i canoni concordati negli anni sono state applicate aliquote più basse fino al 10%. L’annuncio di Salvini è stato salutato con favore dal presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa: “Il commercio e l’artigianato soffrono – ha osservato a “Il Mattino”- anche per un carico fiscale insopportabile sui proprietari che mettono a disposizione gli immobili per lo svolgimento di queste attività essenziali per la crescita dell’Italia”.