Ora Solare, lancette indietro di un’ora: come evitare i malesseri

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ora solare

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre, alle ore 03.00, le lancette andranno spostate un’ora indietro. Quali sono le conseguenze sulla nostra salute?

di Chantal Collaro – Anche quest’anno si dovrà introdurre l’ora solare. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 ottobre, alle ore 03.00, le lancette andranno spostate un’ora indietro. L’ora solare è stata introdotta in Italia nel 1916. Dopo essere stata abolita nel 1920, è stata più volte ripristinata per essere definitivamente adottata nella penisola con una legge del 1965. Lo scopo era di potere effettuare, grazie all’inferiore utilizzo dell’illuminazione elettrica, dei risparmi energetici. Ma quanto fa realmente economizzare l’ora estiva?  Terna, il grande operatore di reti per la trasmissione dell’energia, ha annunciato in un comunicato che lo sfruttamento dell’ora quotidiana di luce in più, ha permesso all’Italia nel 2017 di risparmiare 567 milioni di kilowattora (sia il consumo medio annuo di elettricità di oltre 200 mila famiglie). Se si considera che nel periodo di riferimento, un kilowattora è costato in media al cliente domestico tipo circa 19,5 centesimi al lordo delle imposte, il risparmio è pari a 110 milioni di euro.

ora solarePer tutti noi, invece, il cambio dell’ora è sinonimo di poter dormire un’ora in più la mattina e di giornate più corti con il buio che piomba già dal tardo pomeriggio. Il cambiamento tuttavia non è innocuo per il nostro fisico. L’orologio biologico che regola il nostro organismo dovrà “sintonizzarsi” di nuovo creando nei primi giorni qualche alterazione del sonno e disturbo come la stanchezza, i cali di attenzione oppure addirittura depressione e irritabilità. Per i bambini, riadattarsi all’ora solare ma soprattutto ai nuovi ritmi non è una cosa semplice. I più piccoli sono molto abitudinari negli orari dei pasti e del sonno e hanno minori capacità di adattamento. Sono spesso di cattivo umore, non hanno appetito e hanno difficoltà ad addormentarsi e alzarsi dal letto. I nostri amici a 4 zampe sono invece più fortunati. Sono in grado di adattarsi meglio e senza fatica al cambio grazie a una specie di orologio interiore. I gatti, in particolare, si regolano per natura in base ai rumori esterni e all’intensità della luce.

Come possiamo allora affrontare questo cambiamento di ora e combattere al meglio i disturbi? Prima di tutto, bisogna andare a dormire un po’ prima e alzarsi presto per almeno due settimane in modo da far adattare progressivamente il fisico. Bere una tisana alla passiflora e alla camomilla prima di andare a dormire può aiutare a rilassarsi. Non si deve anche sottovalutare l’alimentazione visto che è in stretta relazione con il sonno. Almeno nei primi giorni, evitare di sera i cibi che contengono molto sodio, i carboidrati raffinati, l’alcool, la cioccolata e gli affumicati e nel corso della giornata, bevande come e caffè. È preferibile ugualmente consumare cibi che contengono magnesio come i semi di zucca, la frutta secca, il pesce o la verdura a foglie larghe. Se è possibile, è bene concedersi un sonnellino di circa mezz’ora il pomeriggio.

E come aiutare i nostri bambini soprattutto se sono in età scolare? Non dobbiamo costringeteli ad andare a letto prima solo perché l’ora è cambiata. E’ meglio ridurre 10 minuti alla volta, giorno per giorno. Per la notte di sabato, il consiglio è di mandarli a letto un po’ più tardi per poi recuperare un po’ di orario nei giorni successivi fino a tornare ai ritmi normali. L’uso di videogame e tv prima di andare a letto deve essere ridotto. I pediatri sottolineano il ruolo positivo di fare svagare i piccoli all’aria aperta in modo da conciliare il sonno notturno. Il riposino pomeridiano è utile ma non deve essere troppo prolungato. L’ambiente in cui dormono deve risultare correttamente areato, con una temperatura attorno ai 22°.

Un sondaggio del Codacons ha rilevato che 8 italiani su 10 sono favorevoli all’abolizione dell’ora solare e chiede che sia mantenuto tutto l’anno l’orario legale. “Sono numerosi gli effetti collaterali legati allo spostamento delle lancette in avanti: innanzitutto si registra nell’essere umano una sorta di jet lag che produce un’alterazione dei ritmi cardiaci, effetto che dura mediamente sei giorni a partire dal cambio d’orario. Seguono poi stress, stanchezza, spossatezza, inappetenza, problemi d’umore e difficoltà di concentrazione“. Il Codacons mette anche l’accento sui disagi legati all’aggiustamento dell’orario come gli aggiornamenti dei sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, problemi nelle transazioni finanziarie. Adiri tura, circola sul Web une petizione per abolire l’ora solare.