Influenza 2020: Come ridurre il rischio di contagio del virus influenzale

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Alessandro Perrella, infettivologo del Cotugno:

Ogni anno, nell’Unione Europea, 50 milioni di persone contraggono il virus dell’influenza e si stima che tra 15.000 e 70.000 muoiano per cause associate.

A fare il punto è la Settimana per la consapevolezza dell’influenza, una campagna di comunicazione promossa dalla Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che mira ad aumentare la diffusione della vaccinazione nelle persone più a rischio.

L’influenza è una malattia infettiva debilitante, un’infezione virale delle vie respiratorie causata da virus appartenenti al genere Orthomixovirus, che provocano infezioni alle vie aeree, bocca, naso e polmoni, che non va mai sottovalutata la cui gravità dipente soprattutto dallo stato di salute dell’ammalato. Si presenta con febbre, dolori muscolari e articolari, congestione nasale, mal di testa, mal di gola, febbre improvvisa dai 38° in su che dura dai 3-4 giorni,  disturbi gastrointestinali, vomito e diarrea. Ogni anno sono migliaia le persone colpite dall’ influenza, soprattutto i bambini, e spesso causata da un sistema immunitario ancora in costruzione e poca solidità, esposizione a virus e batteri in luoghi chiusi come la scuola. L’uomo viene infettato soprattutto da virus influenzali di tipo A e B, che differiscono tra loro essenzialmente per le caratteristiche delle proteine presenti sul loro involucro esterno.

Influenza 2020: Come ridurre il rischio di contagio del virus influenzaleEntrambi i tipi mutano con molta facilità e mutano di anno in anno le proprie caratteristiche e risultando ogni volta “sconosciuti” per il sistema immunitario. E’ giusto per sfatare un po’ di leggende metropolitane, l’influenza non implica disturbi gastro-intestinali. Se si manifestano è perché “si è preso un virus gastro-intestinale” che va a sommarsi a quello influenzale.

I sintomi dell’influenza 2020  sono di solito gli stessi degli anni precedenti, e di solito raggiunge il picco più alto tra Natale e fine gennaio grazie alle temperature variabili che contribuiscono al contagio.

Per ridurre il rischio di contagio del virus influenzale, bisogna osservare alcune norme igieniche fondamentali per prevenirla come:

  • Non usare posate e bicchieri di altre persone
  • Cercare di stare lontano da persone raffreddate o che tossiscono a causa delle centinaia di micro goccioline che si propagano durante uno starnuto
  • Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone
  • Dormire almeno per 7-8 ore
  • Proteggersi dagli sbalzi di temperatura da luoghi caldi a freddi
  • Un’alimentazione ricca di frutta colorata e verdura, ricca di vitamine e Sali minerali

Un’ alimentazione sana influisce in maniera positiva sul sistema immunitario, con cibi che ci difendono dagli attacchi virali, perché sono ricchi di micronutrienti, fondamentali per la salute.

Alcuni alimenti consigliati

  • Alimenti ricchi di zinco, alleati nella prevenzione dell’influenza perché stimolano la produzione dei globuli bianchi. Le maggiori fonti alimentari sono: uova , latte e derivati, crostacei, pollame carne, pesce e fagioli, pistacchi, mandorle, noci e funghi.
  • Limitato il consumo di prodotti vegetali, che sono ricchi di fitati, sostanze  definite antinutrienti, presente soprattutto in cereali e legumi, in grado di ridurre l’assunzione di calcio, ferro e zinco.
  • I broccoli contengono elevate quantità di vitamina C, B e β-carotene e antiossidanti naturali che aiutano a rafforzare le difese immunitarie ed eccellenti contro le affezioni polmonari, asma e problemi respiratori in genere. Si consigliano preferibilmente cotti a vapore per preservarne i nutrienti
  • Arance, Ribes, peperoni, latte, rucola, fragole, sono tutti cibi che vantano un’ alta concentrazione di vitamina C che stimola la produzione di interferoni, deputati al contrasto di virus e di neutrofili. Quest’ultimi hanno il compito di contenere le infezioni e preparare il terreno ad altre cellule del sistema immunitario
  • I funghi contengono selenio, che stimola i globuli bianchi nella produzione di citochine ed ergotioneina, un potente antiossidante molto efficace nel fornire protezione dai radicali liberi, così come nello stimolare l’immunità. I funghi inoltre contengono un antibiotico naturale, simile alla penicillina, che inibisce la crescita microbica e altre infezioni
  • Aglio e cipolla sono alleati contro l’influenza perchè contengono l’ allile, un potente antiossidante che ha una forte carica antibatterica e sostiene l’organismo in caso di forti mal di pancia causati da enterovirus.
  • Il salmone è molto importante per il sistema immunitario e per evitare le infezioni respiratorie grazie alla presenza di vitamina D e di Omega 3 come antiossidante
  • I kiwi è uno tra i frutti che contiene più vitamina C, in grado di sostenere molto bene le difese immunitarie ( in 100 grammi di prodotto se ne trovano 85 mg)
  • La frutta secca, che è ricca di vitamina E, Omega 3 e calcio, nutrienti utili per aiutare l’organismo a rispondere più prontamente agli attacchi dei patogeni esterni
  • Lo Yogurth arricchito con probiotici, come bifidobatteri e lattobacilli, i quali agiscono a livello del sistema di difesa naturale presente nell’intestino che, grazie alla colonizzazione di questi batteri buoni, si possono scatenare contro virus e batteri patogeni.