Il disturbo dipendente di personalità, sintomi e cure

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Il disturbo dipendente di personalità, sintomi e cure

Il disturbo dipendente di personalità colpisce con maggiore frequenza il sesso femminile e soggetti con un’età media superiore ai 40 anni.

Il disturbo dipendente di personalità è un disturbo di personalità caratterizzato dalla necessità continua di sviluppare e mantenere nuovi rapporti sociali nonché della necessità di rendersi indispensabili per le persone più care, questo per evitare un possibile abbandono. Anche un piccolo segno di allontanamento può essere percepito come tale e quindi la persona si adopera per diventare indispensabile per l’altro in modo tale da poter scongiurare tale pericolo, sperimentando una fase ossessiva di ricerca di certezze, sicurezze e conforto da parte di altre persone (normalmente familiari e/o amici in generale), in una forma talvolta paragonabile alla depressione e spesso collegata a cause scatenanti collaterali quali traumi infantili o problematiche esistenziali. Questo disturbo colpisce maggiormente soggetti di sesso femminile e con un’età media alta.

Il disturbo dipendente di personalità, sintomi e cureChi soffre di questo disturbo ha una percezione tipica di sé che lo porta come conseguenza ad avere una bassa autostima. Normalmente le persone con questo disturbo si sentono inadeguate rispetto agli altri, come se avessero qualcosa di meno che le porta a sentirsi inferiori; si percepiscono infatti sbagliate. Tale considerazione le rende quindi insicure e con bassa autostima e questo si ripercuote sul loro modo di relazionarsi con le persone e sul ruolo che gli altri rivestono nella loro vita.

Un’abilità che questi soggetti hanno di solito ben sviluppata è la capacità di comprendere in anticipo i bisogni della persona a loro cara, così da anticiparli sul tempo. In questo modo sperano di insinuare nella mente della persona interessata l’idea che loro sono essenziali per la sua felicità e benessere; questo li salvaguarderà da eventuali pensieri negativi che l’altra persona possa fare su di loro.

Tuttavia, in alcuni momenti della loro vita, potrebbero ritrovarsi senza un partner o senza relazioni comunque importanti per loro e questo è molto distruttivo. La loro esistenza diventa vuota e inutile; stati d’animo come il vuoto, sensazione di inutilità depressione e tristezza prendono il sopravvento.

Il disturbo dipendente di personalità, sintomi e cureElenco di comportamenti e sintomi tipici per capire se si è a rischio di questo disturbo:

  • Difficoltà nel far vedere che non si è d’accordo con le idee degli altri per paura di perderne l’approvazione.
  • Preferenza nell’affidare alcune responsabilità che riguardano la gestione di alcuni aspetti nella propria vita ad altre persone.
  • Scarsa capacità in generale di decidere per se stessi senza essere rassicurati dagli altri.
  • Difficoltà nel perseguire i propri scopi se questi non sono appoggiati da qualcuno.
  • Sensazione di disagio, vuoto e depressione quando si è soli e timore eccessivo di non saper provvedere a se stessi.
  • Bisogno di una relazione di compensazione al termine di una relazione importante.
  • Timore nel non poter contare sui consigli di qualcuno nelle decisioni inerenti ai propri bisogni.

La terapia del disturbo dipendente di personalità è prevalentemente psicoterapeutica con un eventuale supporto farmacologico. Il trattamento farmacologico viene usato soprattutto per arginare i possibili sintomi depressivi e ansiosi che possono accompagnare il disturbo dipendente di personalità. Come tutti i farmaci, però, non intaccano la personalità e non sono una forma di terapia vera e propria del disturbo. L’obiettivo finale del trattamento congnitivo comportamentale è quello di migliorare la qualità di vita del paziente in accordo con le sue esigenze e tenendo conto delle sue difficoltà e priorità. Il trattamento secondo l’approccio metacognitivo-interpersonale si basa sulla comprensione e gestione degli aspetti che caratterizzano il disturbo. Presupposto indispensabile per raggiungere l’obiettivo finale è creare, fin dalle prime sedute, una buona alleanza terapeutica, evitando il coinvolgimento in dinamiche relazionali patologiche (cicli interpersonali). Infatti i soggetti dipendenti tendono ad accondiscendere agli scopi del terapeuta o alle sue indicazioni senza sentirle totalmente proprie per la paura di contrastare la figura del terapeuta. Obiettivi importanti del percorso sono lo sviluppo di una buona autonomia del paziente e un buon senso di efficaci personale di riconoscimento dei propri pensieri emozioni e bisogni.