Coronavirus, farmaco anti artrite a Napoli: 20 pazienti su 21 migliorano

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Coronavirus, verso la sperimentazione il farmaco anti artrite usato a Napoli

Il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro sul farmaco per l’artrite reumatoide utilizzato in forma sperimentale a Napoli contro il coronavirus. Miglioramento di 20 pazienti. Domani il primo sarà estubato.

E’ di poco fa la notizia che 20 pazienti su 21 trattati con il farmaco anti artrite Tolicizumab sono migliorati in 24-48 ore. Domani il primo sarà estubato. I ricercatori cinesi confermano l’efficacia della terapia.

“In queste ore Aifa ha riunito il comitato tecnico scientifico, si stanno analizzando le evidenze disponibili rispetto ai principi attivi e credo stia deliberando la possibilità di avviare una sperimentazione su un maggior numero di pazienti per meglio comprendere”. Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro in conferenza stampa alla protezione civile sul farmaco per l’artrite reumatoide utilizzato in forma sperimentale a Napoli contro il coronavirus. Si rafforza, quindi, il margine di speranza di arrivare a individuare una cura per aiutare i malati di Covid-19, partendo proprio da Napoli, dove oggi 20 pazienti ricoverati in terapia intensiva sono migliorati grazie al Tolicizumab.

Risultati definiti molto incoraggianti anche quelli per l’utilizzo dell’antivirale Remdesivir (della Gilead) che ha ottenuto il via libera per essere provato, in via preliminare, in 5 centri di riferimento per la lotta al coronavirus. E mentre le aziende di tutto il mondo stanno potenziando le linee di ricerca, anche sperimentando nuove associazioni di farmaci già in uso per combattere l’infezione che il virus scatena nelle vie respiratorie, si moltiplicano gli appelli per unire gli sforzi e bruciare i tempi per individuare il vaccino. In tutto il mondo i progetti sono ben 35, tutti in fase iniziale, per molti dei quali non sono neppure cominciati i test sugli animali. Sul campo ci sono 15 aziende e da 20 consorzi pubblici-privati, ha spiegato il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi. Ma il numero cresce di giorno in giorno con annunci legati anche all’impegno assunto nei diversi paesi.

Alisei, Cluster Tecnologico Nazionale Life Science, Farmindustria, e Assolombarda lanciano per questo al Governo italiano un appello, proponendo una nuova Missione Europea per la ricerca del vaccino contro il Covid-19 con un budget consistente per un periodo di 12 mesi. “In un momento difficile, solo l’unione dei saperi e delle energie nazionali e internazionali può portare a un risultato concreto”, sostengono Diana Bracco, Massimo Scaccabarozzi e Sergio Dompé nella loro lettera al Premier Giuseppe Conte. Intanto l’attenzione maggiore è rivolta su quello che sta accadendo nei reparti dove si utilizzano i farmaci sperimentali, uniche armi davvero a disposizioni per il momento. “Da sabato abbiamo trattato 6 pazienti tutti intubati. Di questi, 3 hanno avuto un miglioramento importante” ha spiegato Paolo Ascierto, direttore dell’unità di immunologia clinica del Pascale a capo della sperimentazione del farmaco per l’artrite reumatoride.

L’Italia parteciperà anche a 2 studi di fase 3 (quelli sull’uomo) promossi da Gilead Sciences per valutare l’efficacia e la sicurezza della molecola sperimentale antivirale remdesivir negli adulti ricoverati con diagnosi di COVID-19. I test saranno inizialmente condotti presso l’Ospedale Sacco, il Policlinico di Pavia, l’Azienda Ospedaliera di Padova, l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e lo Spallanzani. Ma si stanno identificando in collaborazione con AIFA altri centri in Regioni con alta incidenza dell’infezione da coronavirus per includerli negli studi. Un’altra via e’ quella di lavorare sugli anticorpi di chi è guarito. AbCellera e Lilly svilupperanno insieme, su questa intuizione, anticorpi terapeutici per il trattamento della malattia. Si indagherà fra gli oltre 500 anticorpi unici isolati da uno dei primi pazienti statunitensi ad essere guarito da COVID-19 per creare terapie per il trattamento e la prevenzione del coronavirus.

La corsa riguarda anche la diagnostica: negli Stati Uniti è stato annunciato un test rapido di poche ore per scoprire i casi, realizzato dalla Roche. Un obiettivo raggiunto in Italia pochi giorni fa con un altro test diagnostico della DiaSorin. Ora l’Aifa ha appena inaugurato una nuova sezione sul proprio sito per raccogliere tutte le informazioni su quello che accade nel settore e per informare operatori sanitari e cittadini in tempo reale.