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Salerno: maxi operazione internazionale smantella una fitta rete criminale di spacciatori e contrabbandieri

Operazione antimafia a Salerno e in Croazia: blitz internazionale della Polizia smantella un’organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti e armi da guerra.

Una vasta azione di contrasto alla criminalità organizzata ha interessato l’intera provincia di Salerno e diverse altre località, estendendosi fino oltre i confini nazionali. All’alba di oggi, le forze dell’ordine hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di decine di individui, considerati a vario titolo componenti di un pericoloso network criminale specializzato nel procacciamento e nella distribuzione di sostanze stupefacenti, oltre che nel commercio illegale di armi da fuoco.

Le rotte transnazionali del traffico illegale

In base a quanto si apprende dai lanci di agenzia curati dall’Ansa, l’attività investigativa – coordinata minuziosamente dalla Direzione Distrettuale Antimafia – ha permesso di mappare un canale di approvvigionamento molto strutturato che univa la Campania ai territori balcanici, in particolare alla Croazia. Gli indagati gestivano flussi costanti di carichi illeciti, muovendosi con abilità tra le due sponde dell’Adriatico. Le indagini partite proprio dal territorio di Salerno hanno svelato come il sodalizio non si limitasse al business della droga, ma disponesse di una notevole quantità di armi da guerra, utilizzate sia come strumento di intimidazione interna sia come merce di scambio nei mercati clandestini.

Arresti e sequestri nel blitz all’alba

Il dispositivo di sicurezza ha visto l’impiego di centinaia di agenti della Polizia di Stato, supportati da unità cinofile ed elicotteri per garantire la massima efficacia durante le perquisizioni e le catture. Come evidenziato dai resoconti dell’Ansa, l’inchiesta ha inferto un colpo durissimo alle basi logistiche del gruppo. Oltre alle misure restrittive della libertà personale carceraria e domiciliare, l’intervento congiunto ha portato al sequestro preventivo di ingenti patrimoni accumulati illecitamente, depositi bancari e beni mobili riconducibili ai vertici dell’organizzazione radicata nell’area di Salerno, confermando la centralità della cooperazione giudiziaria internazionale nel contrasto alle mafie moderne.

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