Truffa da 20 milioni di euro a Inps e Agenzia delle Entrate: 45 indagati

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Sono sei le persone finite in manette nell’ambito di una operazione dei carabinieri a Nocera Inferiore che ha consentito di sgominare una rete di soggetti responsabili di una truffa a Inps e Agenzia delle Entrate.

All’alba di questa mattina, i carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferore (Sa) hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal gip di Nocera Inferiore, sei soggetti, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe aggravate ai danni dell’Istituto nazionale di previdenza sociale e dell’Agenzia delle Entrate, nonché di emissione ed utilizzazione di fatture per prestazioni inesistenti. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi all’esito di un’articolata attività di indagine coordinata dalla Procura di Nocera Inferiore e avviata nel corso del 2016.

In particolare, l’attività investigativa ha consentito di accertate l’esistenza di un sodalizio criminale composto da commercialisti, imprenditori e faccendieri che, attraverso Truffa da 20 milioni di euro a Inps e Agenzia delle Entrate: 45 indagatifalse assunzioni nonché la costituzione di società fittizie che emettevano documentazioni contabili per prestazioni mai eseguita, avrebbe consentito ad imprenditori compiacenti di beneficiare, dietro il pagamento di una provvigione percentuale, di indebite erogazioni previdenziali da parte dell’Inps e di crediti di imposta da parte dell’Agenzia delle Entrate: E’ stata individuata la base operativa del sodalizio, tracciandone l’organigramma e individuando il ruolo ricoperto da ciascuno dei sodali legali tra loro dal vincolo associativo.

Le indagini hanno permesso di comprovare un’indebita percezione di indennità previdenziali per due milioni di euro, oltre a documentare l’emissione di fatture per prestazioni inesistenti, che poi consentivano ai portatori di beneficiare di crediti di imposta, per un ammontare complessivo di 20 milioni di euro. 45 sono gli indagati raggiunti da misure cautelari reali di sequestro preventivo per equivalenti, aventi ad oggetto conti correnti, beni immobili e titoli di credito per 7 milioni di euro.