Statale Sorrentina, al via il cantiere per il viadotto San Marco

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Ponte Ognissanti, Statale Sorrentina: riaperto il viadotto San Marco

Accordo tra i comuni della Penisola Sorrentina per garantire la viabilità e ridurre i disagi sulla statale sorrentina per l’inizio dei lavori al viadotto San Marco.

In diversi incontri svoltisi presso questa Prefettura, su richiesta dell’Anas, è stata affrontata la problematica connessa ai lavori che interesseranno dal prossimo 12 settembre la Statale Sorrentina 145 per un intervento di manutenzione straordinaria al viadotto San Marco.

Come concordato nel corso dell’ultima riunione, al fine di contenere al massimo i disagi che deriveranno alla viabilità dalla chiusura al transito del tratto stradale interessato, è stato sottoscritto stamani, presso questo Ufficio del Governo, dai Sindaci dei Comuni di Castellammare di Stabia, Gragnano, Massa Lubrense, Sorrento e Vico Equense un Protocollo d’Intesa  volto a regolamentare lo svolgimento congiunto dei servizi di Polizia Stradale ai fini della corretta gestione delle criticità dei flussi veicolari.

Statale Sorrentina, al via il cantiere per il viadotto San Marco

L’accordo è finalizzato a garantire adeguati presidi per il controllo del territorio stabiese,  con il contributo dei Corpi della polizia municipale degli altri Comuni della penisola sorrentina, con specifico riguardo all’asse viario Corso Italia- Viale Europa- Viale Puglia. In particolare, la più incisiva presenza di pattuglie sarà assicurata, per il momento, attraverso l’impiego di 10 unità, ovvero di 5 pattuglie, di cui 4 unità garantite dal Comune di Sorrento,  2 unità del Comune di Vico Equense,  2 del Comune di  Massa Lubrense e 2 del Comune di Gragnano.

Il coordinamento delle attività è in capo al Comune di Castellammare di Stabia, che assume la qualità di Comune Capofila per la gestione della circolazione e concorrerà con il proprio personale a raggiungere il contingente minimo di 20 unità, stimato necessario per le esigenze del caso.

Resta in ogni caso  ferma la possibilità di una successiva implementazione dei servizi da espletare in forma collaborativa , in considerazione dell’impatto sulla viabilità e degli ulteriori contributi, anche economici, che verranno dalle altre amministrazioni interessate, nonché dall’Anas che ha già messo a disposizione all’uopo la somma di 34 mila euro.