Sequestro da quasi mille tonnellate di rifiuti speciali tra Salerno e Avellino

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Sequestro da quasi mille tonnellate di rifiuti speciali tra Salerno e Avellino

Un’accurata operazione portata avanti dai carabinieri del Noe salernitani ha consentito il sequestro di circa mille tonnellate di rifiuti e la denuncia di cinque persone.

Circa mille tonnellate di rifiuti stoccati illegalmente, un sequestro e 5 persone denunciate. E’ il bilancio di controlli tra Salerno e Avellino dei carabinieri del Noe salernitani, nel corso delle attivita’ finalizzate al contrasto dei reati ambientali legati al ciclo dei rifiuti urbani e industriali. Il monitoraggio ha interessato impianti di trattamento rifiuti e stabilimenti produttivi situati nelle principali aree produttive di quei territori, e in particolare l’agro nocerino sarnese. Ricognizioni con l’ausilio di un aero a pilotaggio remoto in dotazione al VII Elinucleo di Pontecagnano hanno consentito di ispezionare anche le localita’ piu’ impervie.

A Bracigliano, i militari del Noe hanno infatti individuato e sottoposto a sequestro un’area agricola estesa su 5.000 mq su cui erano stoccate illecitamente circa Sequestro da quasi mille tonnellate di rifiuti speciali tra Salerno e Avellino980 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da terre e rocce, miscugli o scorie di cemento e mattoni e ceramiche. Denunciato il titolare del fondo che dovra’ rispondere di gestione di rifiuti non autorizzata. Nell’area del Cilento, individuata una cava in cui era attivo un impianto di estrazione, selezione e frantumazione inerti in assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera, nonche’ un centro di raccolta comunale di rifiuti in cui i reflui industriali costituiti dalle acque meteoriche di dilavamento e percolazione dei piazzali venivano immessi nell’impianto di depurazione in assenza della prescritta autorizzazione.

Nell’alta valle del Sele, nel territorio irpino, sono stati eseguiti accurati controlli presso un impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti speciali pericolosi e non, del tipo ingombranti, rifiuti prodotti dal trattamento meccanico, nonche’ plastica e gomma. Le ispezioni hanno consentito di accertare, a carico del titolare dell’impresa e del direttore tecnico, violazioni alle prescrizioni contenute nel titolo autorizzativo relativamente alla gestione dei rifiuti prodotti dal trattamento meccanico e l’assenza di certificazione antincendio. Accertamenti anche nell’area del polo conciario di Solofra, dove un impianto adibito alla lavorazione delle pelli effettuava, in assenza di autorizzazione, lo scarico nella rete fognaria dei reflui industriali derivanti dalle acque di spruzzo del ciclo di lavorazione del pellame e dalle acque di dilavamento del piazzale. Anche in questo caso e’ stato denunciato il titolare dell’impresa.