Cava de’ Tirreni, aizza il cane contro il poliziotti durante un controllo: arrestato

331
Cava de' Tirreni, aizza il cane contro il poliziotti durante un controllo

L’uomo, un pregiudicato di Cava de’ Tirreni, è finito in manette con le accuse di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di droga.

La sua casa era una piazza di spaccio e vi aveva anche messo in piedi una serra per la coltivazione della marijuana, dotandosi di rilevatore di microspie per evitare di essere intercettato. C. D., pregiudicato di Cava de’ Tirreni con precedenti specifici, 50 anni, e’ stato arrestato per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di droga, reato aggravato anche dalla recidiva, nonche’ per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale perche’, durante le fasi del suo arresto, il suo cane di grossa taglia ha azzannato un agente. L’uomo sara’ giudicato con rito per direttissima.

Il tentativo di evitare la perquisizione

I poliziotti del commissariato del comune salernitano indagavano da tempo su quanto accadeva nella sua abitazione in una zona collinare della citta’, dove spesso arrivano ragazzi in motorino e che si trova a poca distanza da una parrocchia e da una scuola. Dati i precedenti dell’uomo, si e’ deciso per una perquisizione e in una stanza chiusa a chiave sono state trovate 8 piante di marijuana di cui 6 in stato vegetativo. Nella camera da letto, materiale per confezionare dosi sottovuoto, bilancini di precisione, vasi di vetro contenenti lo stupefacente essiccato nonche’ trituratori, bulbi di lampade, alimentatori e altri attrezzi utili per coltivare le piante. Il rilevatore di microspie con auricolari perfettamente funzionanti era in un mobile accanto al divano letto. Il cane, inoltre, e’ stato aizzato contro i poliziotti dall’uomo con movimenti delle mani e con lo sguardo. L’agente ferito ha avuto una prognosi di sette giorni.