Boscoreale, arrestati per truffa con la scenetta “dello specchietto”

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Boscoreale, arrestati per truffa con la scenetta “dello specchietto”

Boscoreale: Truffano un primo automobilista con la scenetta “dello specchietto”. Poi si appostano per un’altra sceneggiata. Ma questa volta i Carabinieri arrestano in flagranza i due “specialisti”.

La vicenda della truffa si è svolta a Boscoreale. Le vittime venivano urtate da un auto con lo specchietto già rotto. Era solito chiedere: ti conviene fare il CID?. Gli automobilisti accettavano la trattativa bonaria. E così via anche con altri malcapitati. Ma questa volta sono stati scoperti in flagranza di reato.

I Carabinieri della Stazione di Boscoreale hanno tratto in arresto per truffa aggravata Irco Luigi, 45 anni e Niola Roberto, 38 anni, entrambi di Casalnuovo di Napoli e già noti alle FFOO per reati specifici.

Boscoreale, arrestati per truffa con la scenetta “dello specchietto”

Ecco come si svolgeva la ‘truffa dello specchietto’

A bordo di una Jeep Renegade presa a noleggio che avevano parcheggiato su via Passanti Flocco, Boscoreale, avevano simulato di essere stati colpiti allo specchietto retrovisore lato guidatore da una Citroen in transito guidata da un 42enne simulando l’urto al retrovisore con una botta data alla vettura francese con una mano mentre passava.

Subito dopo il finto urto hanno cominciato a seguire la Citroen suonando il clacson e sbracciandosi per far capire al malcapitato conducente che doveva fermarsi.
A seguire la contrattazione:- ti conviene fare il CID? Poi ti aumenta il premio! Risolviamo bonariamente, vado da un carrozziere amico che te la fa costare poco.

Poi la finta telefonata al carrozziere e la richiesta 50 euro, con Irco che è quindi così riuscito a farsi consegnare i soldi quale risarcimento. Subito dopo la prima truffa si sono posizionati sulla stessa strada ma più avanti in cerca di una seconda vittima cui spillare soldi.

Di li a poco è transitata una Mercedes e si è ripetuto il copione, stavolta interrotto dai militari dell’Arma prima della “contrattazione” atteso che i CC avevano notato i 2 in atteggiamento sospetto e ne stavano monitorando a distanza i movimenti.

Entrambi sono stati bloccati e già durante i primi accertamenti è risultato che il danno per il quale il 42enne aveva pagato 50 euro era preesistente.

Il Giudice li ha entrambi condannati con patteggiamento a un anno e 3 mesi di reclusione disponendo che dovranno presentarsi quotidianamente alla Caserma dei Carabinieri di Casalnuovo.