Via libera alla proroga dei termini per l’adesione degli enti territoriali alla Rottamazione quinquies. Slittano anche le date per domande, comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e pagamenti.
Arriva una proroga per la rottamazione quinquies dei debiti affidati dagli enti territoriali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Con un emendamento approvato dalla Commissione Finanze del Senato nell’ambito della conversione del decreto legge n. 63/2026, il cosiddetto “Decreto Carburanti ter”, il termine per l’adesione da parte di Comuni, Regioni ed enti locali viene spostato dal 30 giugno al 31 luglio 2026.
La modifica comporta anche un rinvio delle successive scadenze operative che riguardano sia l’Agenzia delle Entrate-Riscossione sia i contribuenti interessati dalla definizione agevolata.
Quali debiti possono essere rottamati
La misura riguarda i debiti tributari e non tributari affidati dagli enti territoriali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Restano esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.
Tra le posizioni che potrebbero rientrare nella definizione agevolata figurano, a seconda delle decisioni dei singoli enti, cartelle relative a Imu, Tari, bollo auto, sanzioni amministrative e altre entrate locali affidate alla riscossione.
Cosa devono fare i Comuni entro il 31 luglio
La nuova scadenza del 31 luglio 2026 rappresenta il termine entro il quale gli enti dovranno adottare il provvedimento di adesione alla rottamazione quinquies, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e comunicarlo all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
L’efficacia del provvedimento continuerà a decorrere dalla pubblicazione sul sito internet dell’ente, mentre resta confermato l’obbligo di trasmissione al Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il 30 settembre 2026 ai fini statistici.
Cambiano le date per i contribuenti
La proroga modifica anche il calendario che interesserà cittadini e imprese.
A partire dal 15 ottobre 2026 l’Agenzia delle Entrate-Riscossione renderà disponibili nell’area riservata del proprio sito i dati necessari per individuare i carichi definibili. In precedenza la data prevista era il 15 settembre.
Slitta inoltre la finestra per la presentazione della domanda di adesione, che sarà aperta dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Entro la stessa data sarà possibile integrare eventuali richieste già presentate.
Nuove scadenze per pagamento e rate
Anche il termine per il versamento delle somme dovute viene posticipato.
I contribuenti potranno pagare in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure scegliere la rateizzazione fino a un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.
In caso di pagamento dilazionato, le prime cinque rate scadranno il 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre 2027. Le successive avranno cadenza bimestrale dal 2028 in poi. Sugli importi rateizzati si applicherà un interesse annuo del 3% a partire dal 1° aprile 2027.
Comunicazioni AdER entro febbraio 2027
Viene rinviato anche il termine entro il quale l’Agenzia delle Entrate-Riscossione dovrà comunicare ai debitori l’ammontare complessivo delle somme dovute, il piano di pagamento e le relative scadenze.
La comunicazione dovrà essere inviata entro il 28 febbraio 2027 anziché entro il 31 dicembre 2026.
La proroga non modifica le regole sostanziali della definizione agevolata, ma concede più tempo agli enti territoriali per aderire e ai contribuenti per valutare l’accesso alla misura.
