Cronaca di Napoli, rissa alla movida: arrestato figlio di un boss di Fuorigrotta

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Cronaca di Napoli, rissa alla movida: arrestato figlio di un boss di Fuorigrotta

Cronaca di Napoli, rissa alla movida: arrestato un ventenne (presunto autore della sparatoria). La lite tra bande sarebbe nata sui social network.

di Luigi Maria Mormone – Ci sono importanti sviluppi nelle indagini della Procura di Napoli sull’assalto alla movida di Chiaia, avvenuto nella notte tra il 18 e 19 novembre(nel corso del quale sei giovani sono rimasti feriti). Ieri mattina è stato infatti arrestato il ventenne G. T., presunto autore della sparatoria nel bel mezzo della movida. Dopo quella notte di violenza, il giovane avrebbe fatto di tutto per allontanare da sé i sospetti, avvertendo i suoi “sodali” di non raccontare alcun particolare agli investigatori, andando a farsi medicare a Pozzuoli e non a Fuorigrotta o in altri ospedali napoletani per sviare il più possibile le indagini e non facendo neppure ritorno a casa. Troncone (figlio del boss Vitale, capo dell’omonimo clan di Fuorigrotta) è accusato di tentato omicidio, per aver esploso colpi di pistola tra la folla dei baretti, con un’arma detenuta illegalmente.Cronaca di Napoli. Spari ai Baretti di Chiaia, feriti sei giovani Emerge poi un altro dettaglio, che se possibile rende ancora più assurdo quanto accaduto: le due bande “protagoniste” della rissa si erano infatti sfidate sui social network, forse in relazione a litigi consumati in precedenza o a semplici provocazioni via social, dandosi “appuntamento” nella zona dei baretti di Chiaia. Lì una trentina di soggetti legati al clan Formicola di San Giovanni a Teduccio si sono presentati armati di spranghe e coltelli con l’obiettivo di colpire quelli di Fuorigrotta, che sarebbero stati capeggiati proprio da G. T., dando inizio all’aggressione. È così che il ventenne avrebbe rimediato una serie di coltellate alle gambe, prima di estrarre la pistola e fare fuoco. Stamattina il giovane sarà interrogato dai PM Carrano e Fratello, sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Beatrice, mentre nei prossimi giorni sarà un gip del Tribunale di Napoli ad interrogarlo per la convalida del fermo.

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