Regione Campania, accordo per stabilizzare 1200 precari della sanità

514
Regione Campania, accordo per stabilizzare 1200 precari della sanità
Condividi articolo:

Sanità: accordo tra il Governatore Vincenzo De Luca ed i sindacati per la stabilizzazione di 1200 precari.

1200 precari della sanità saranno stabilizzati dalla Regione Campania. È questo il risultato dell’accordo raggiunto il Governatore Vincenzo De Luca e le organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil. Entro il 2018, in Campania saranno finalmente stabilizzati tutti i camici bianchi, dirigenti e non (compresi gli amministrativi), impiegati in Asl ospedali, nei policlinici, negli istituti di ricerca e nell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, con contratti flessibili (comprese le partite Iva), oppure titolari di impieghi parasubordinati (mentre le uniche incertezze restano quelle riguardanti il personale interinale).Regione Campania, gestaccio di De Luca nei confronti della consigliera Ciarambino I requisiti da possedere sono i seguenti: aver svolto lavoro precario per almeno tre anni (anche non continuativi), nei 5 anni precedenti alla Finanziaria del 2016 oppure essere in servizio alla data di entrata in vigore della riforma Madia (28 agosto 2017), dimostrando di aver maturato i tre anni di anzianità entro il 31 dicembre scorso. Come riportato da “Il Mattino”, per la prima volta si è dunque fatto riferimento all’applicazione della riforma Madia e alle due circolari esplicative (emanate dal ministro della Pubblica amministrazione alla fine del 2017 e nel gennaio di quest’anno). “L’obiettivo comune – dice la Regione Campania in una nota – è mettere in campo azioni forti nel campo della sanità per il superamento del precariato esistente e per il potenziamento delle procedure di reclutamento del personale”. Alla firma presso la sede di Palazzo Santa Lucia hanno preso parte i segretari sindacali Dorina Bonavita (Cisl), Giuseppe Spadaro (Cgil), Giovanni Sgambati (Uil), e quelli di categoria Alfredo Garzi (Cgil-Fp), Lorenzo Medici (Cisl-Fp), Vincenzo Martone (Uil-Fp). “Si è anche ritenuto – aggiunge la nota di Palazzo Santa Lucia – di avviare un percorso di valutazione del Piano ospedaliero del sistema dell’Emergenza e del riequilibrio tra sanità pubblica e privata accreditata”.

Condividi articolo: