Prostituzione minorile e pedopornografia su WhatsApp e Messenger: 21 denunce

32
Prostituzione minorile e pedopornografia su WhatsApp e Messenger: 21 denunce

Eseguite perquisizioni a Napoli, Salerno e in tutta Italia per i reati di detenzione, produzione di materiale pedopornografico, prostituzione minorile.

Sono ventuno i decreti di perquisizione – personale, domiciliare e informatica – disposti dalla procura di Salerno nei confronti di altrettanti soggetti, operanti sul territorio italiano, per i reati di produzione, detenzione di materiale pedopornografico e prostituzione minorile. Le perquisizioni, si legge in una nota diffusa dalla questura partenopea, sono state eseguite da circa 100 operatori della Polizia Postale e hanno interessato prevalentemente le province di Salerno e Napoli, nonché la Sardegna, la Lombardia, la Calabria ed il Trentino Alto Adige. L’operazione è stata coordinata dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia on line del Servizio Polizia delle Comunicazioni di Roma.

La complessa attività investigativa è stata svolta dalla Sezione di Salerno della Polizia Postale e delle Comunicazioni a seguito di segnalazione del Tribunale per i minorenni di Salerno relativa alla presenza nel web di un profilo Facebook, in uso ad una minore salernitana, contenente immagini di natura pedopornografica. Le indagini hanno consentito di individuare un gruppo di circa venti persone che mediante le chat di Messenger e di WhatsApp avevano adescato la vittima per produrre materiale pedopornografico.

Le attività eseguite nei confronti di tredici salernitani, quattro napoletani, un calabrese, un lombardo, un trentino e un sardo hanno confermato quanto ipotizzato durante le indagini permettendo di denunciarli per i reati di detenzione, produzione di materiale pedopornografico, prostituzione minorile. Sono stati sequestrati numerosi supporti informatici.